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BERLINO – Maestri dello strabismo elettorale, i tedeschi hanno votato in due regioni importanti con un occhio rivolto a Berlino e l’altro ai loro land. In Baden-Wuerttemberg e Renania Palatinato quasi undici milioni di elettori hanno punito la Cdu per lo “scandalo delle mascherine” e per il disastro della campagna vaccinale e hanno premiato i governatori uscenti, il verde Winfried Kretschmann e la socialdemocratica Malu Dreyer. Il primo ha incassato, secondo le prime proiezioni, il 31% dei voti, un punto in più rispetto a cinque anni fa. La Cdu è crollata – in un land dove ha governato per molti decenni e che era considerato una roccaforte dei cristianodemocratici prima della svolta ‘verde’ – al 23%, quattro punti sotto al 2016.  

Sempre nel Baden-Wuerttemberg la Spd cala di due punti al 10%, così come perde l’ultradestra Afd, che scende di tre punti al 12%. Migliorano i consensi per i liberali della Fdp, che arrivano all’11%, tre punti sopra il 2016. Il partito che, senza gli eccessi negazionisti dell’Afd, ha espresso spesso critiche alle restrizioni anti-Covid del governo Merkel, guadagna elettori anche in Renania-Platinato: 6,5% contro il 6,2% di cinque anni fa. 

Amarissima la sconfitta della Cdu anche in Renania-Palatinato, la regione di Helmut Kohl: nelle scorse settimane, fino allo “scandalo delle mascherine”, era riuscita persino a superare la Spd in qualche sondaggio. Ora cala dal 31,8% di cinque anni fa al 25% e incassa la sconfitta peggiore della storia, mentre la Spd della governatrice uscente cala di tre punti ma incassa comunque il 33% Anche qui i Verdi incassano un ottimo risultato: passano dal 5,3% al 9,5, quasi il doppio. La Linke non ha raggiunto la soglia di sbarramento del 5% in nessuno dei due land, ma in Renania-Palatinato i conservatori “Freie Waehler” potrebbero aver conquistato seggi nel parlamentino regionale.

La debacle della Cdu potrebbe diventare ancora più bruciante se nel Baden-Wuerttemberg il governatore Kretschmer dovesse dire addio alla coalizione nero-verde per un’alleanza “semaforo” con la Spd e la Fdp. Se fossero buttati fuori dal governo di Stoccarda, dalla potente regione industriale e ricchissima del sudovest della Germania, per il presidente della Cdu, Armin Laschet, l’orizzonte della candidatura al dopo-Merkel si potrebbe oscurare.

Kretschmann ha lasciato aperte entrambe le opzioni: una riedizione della coalizione tra conservatori e gruenen che per anni è stata considerata un’avanguardia anche per un futuro governo federale, ma non ha detto di no a un’alternativa con Spd e liberali. In Renania-Palatinato pochi si spettano sorprese: è probabile una prosecuzione dell’attuale alleanza “semaforo”.

Fonte: Repubblica

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