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141608908 d54047be 4e16 45e7 833f 061e6f42e825 - Regioni del Nord: "Dal governo non è arrivato un euro per i trasporti"

ROMA – Il premier Giuseppe Conte la mattina aveva detto alla Camera: “C’è un’oggettiva difficoltà ad assicurare il distanziamento sui bus e i treni, le Regioni hanno usato solo 120 milioni dei 300 che il governo ha trovato e girato”. Sono i 300 milioni necessari per aumentare corse e frequenza dei mezzi, si chiamano servizi aggiuntivi. Altri 150 milioni sono andati alle città metropolitane e ai comuni per irrobustire i trasporti scolastici.

“Il finanziamento deve aumentare”

In mattinata cinque assessori ai Trasporti di Regioni del Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli) hanno firmato una lettera congiunta che dice: “Al Governo abbiamo più volte ribadito che i finanziamenti statali destinati al trasporto pubblico locale per l’emergenza sanita, 500+400 milioni, non sono sufficienti per far fronte al potenziamento dei servizi e alla riduzione dei ricavi delle aziende di trasporto pubblico. Sorprende, dunque, che il ministro Paola De Micheli sostenga di non aver ricevuto dalle Regioni richieste di risorse aggiuntive: la nostra posizione è stata portata all’attenzione dell’Esecutivo in tutte le sedi utili comprese le riunioni formali, non ultima quella dello scorso 30 agosto. Le Regioni chiedono al Governo di affrontare seriamente il tema del trasporto pubblico locale da fine marzo”.

Sull’informativa mattutina del presidente del Consiglio, le cinque regioni ora sostengono: “Sorprende anche che il presidente del Consiglio Conte parli di un mancato pieno utilizzo delle risorse messe a disposizione delle Regioni per rafforzare il trasporto pubblico: la verità è che i finanziamenti promessi dal Governo per i servizi aggiuntivi non ci sono ancora. Infatti, non è ancora stato approvato il decreto attuativo per il riparto dell’anticipazione dei primi 150 milioni sui 300 milioni di risorse stanziate dallo Stato. Per i servizi aggiuntivi, dunque, non è ancora arrivato un euro. Le azioni per potenziare il trasporto sono state attivate nelle varie Regioni in assenza di un contributo governativo. È gravissimo che il presidente del Consiglio e il ministro competente cerchino di scaricare le proprie responsabilità sulle Regioni. Inizino, invece, a erogare le risorse annunciate senza le quali il sistema Tpl non potrà stare in piedi ancora per molto”.

La questione verte sul concetto di “servizi aggiuntive”, abbiamo visto. L’assessorato ai Trasporti della Regione Lombardia, guidata da Claudia Maria Terzi, contattato da Repubblica sostiene che dal governo sono arrivati 98,4 milioni di euro, ma che quei fondi sono stati utlizzati – in accordo – per il ristoro dei mancati introiti delle sei agenzie di trasporto pubblico locale (la più grande è quella che copre il bacino Milano-Monza-Pavia-Lodi) e a Trenord. “Quei soldi sono stati ripartiti ai fornitori di servizio il 12 ottobre”. Le Regioni riconoscono che con il Decreto Agosto il governo ha portato il finanziamento ai trasporti da 500 a 900 milioni di euro in totale, ma la quota – 300 milioni – per far crescere mezzi e corse non è stata ancora erogata in mancanza del decreto attuativo.

La Regione Emilia: “Da noi 400 nuovi bus”

In Emilia Romagna, però, la Regione è riuscita a investire i soldi di governo per ampliare il parco corse. Fonti dello staff del presidente Stefano Bonaccini spiegano che, ad oggi, il governo ha dato per i trasporti 21 milioni di euro, di cui 16,5 milioni sono stati spesi prima dell’avvio dell’anno scolastico per mettere in strada 272 bus in più e altri 4,5 milioni la scorsa settimana per 120 mezzi aggiuntivi (questi in gran parte per tratte extraurbane). Ad oggi, di queste 392 vetture ne sono state utilizzate 80, visto che la chiusura delle scuole superiori ha ridotto ampiamente il traffico.   Fonte: Repubblica

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