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regno unito dodicenne arrestato per una pistola giocattolo la madre denuncia scotland yard - Regno Unito, dodicenne arrestato per una pistola giocattolo. La madre denuncia Scotland Yard

LONDRA – La madre di un ragazzo di dodici anni, arrestato perché ritenuto in possesso di una pistola, ha deciso di sporgere denuncia contro la polizia per discriminazione razziale. Agenti armati, ha raccontato ai media britannici, hanno fatto irruzione nella casa di Kai Agyepong alle 23 del 17 luglio. Lo hanno ammanettato e tenuto così nella volante. Il blitz “sproporzionato” è stato innescato per la chiamata di un vicino che aveva riferito di aver visto un nero nell’abitazione con un’arma da fuoco. Era una pistola giocattolo.

La madre di Kai, Alice Mina Agyepong, 42 anni, sta intraprendendo un’azione legale contro Scotland Yard per stabilire “in che misura la polizia ha agito basandosi sul colore della pelle di Kai”.

Erano le 23 passate, ha raccontato al Guardian la mamma di Kai, che al momento del raid stava dormendo. “Questa non è l’America, è Londra”, ha detto accusando la polizia di aver arrestato il figlio perché di colore. “Ci saranno stati 25 agenti armati, ho detto loro che non c’erano armi in casa, solo un giocattolo di mio figlio ma loro ci hanno urlato di tenere le mani sopra la testa e di uscire uno per volta in strada. Eravamo terrorizzati”, ha detto la mamma, che è stata fatta uscire di casa con le figlie di 16 e 23 anni. “Ci siamo sentiti violati”.

Al Today Show la signora Agyepong ha raccontato quanto tutta la famiglia si sia sentita spaventata: “Non sono venuti a casa mia solo per fare domande. Hanno tenuto i fucili puntati su di me, su mio figlio e sulla mia famiglia per tutto il tempo. Ho chiesto loro di abbassare le armi perché io non avevo nulla. Non lo hanno fatto. Avevano i laser rossi puntati contro la mia testa, e quella dei miei figli”.

Il capo della sezione armi da fuoco della Metropolitan Police, il comandante Kyle Gordon, ha difeso gli agenti spiegando che negli ultimi mesi ci sono state diverse sparatorie e hanno agito secondo il protocollo.
 

Fonte: Repubblica

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