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I talebani vogliono mostrarsi al mondo con il loro volto più aperto: comincia così la seconda giornata del nuovo regime a Kabul e nelle altre parti dell’Afghanistan. In un’intervista tv un rappresentante del gruppo ha garantito un’amnistia per tutti gli ex funzionari governativi, invitandoli a tornare al lavoro per non bloccare la macchina amministrativa dello Stato. E sostenuto che il suo gruppo non vuole che le donne siano “vittime” ma le invita anzi a far parte del nuovo governo. Intanto sono riprese le evacuazioni dall’aeroporto di Kabul, mentre sul piano diplomatico si annuncia una giornata di colloqui a livello internazionale.

Kabul, seconda giornata. Nelle province “abusi e matrimoni forzati”

Lo racconta il reporter della Bbc Malik Mudassir. “Le strade sono ancora vuote e non c’è traffico. La gente è allerta. Si aspetta che accada qualcosa da un momento all’altro”. Qualche negozio ha riaperto ma i prezzi sono alti e il valore del dollaro è aumentato. Mudassi continua agirare in città e a fare video. Temeva di essere fermato dalle decine di talebani che pattugliano ogni angolo della capitale. Ma no. “Non ci sono restrizioni. Si può parlare con chiunque. Non me lo aspettavo”.

Le Figaro titola: “I talebani placano la popolazione di Kabul. Ma nelle province aumentano gli abusi”. Lontano dai riflettori internazionali, il quotidiano francese riferisce di sequestri e di gravi violazioni dei diritti umani. “A Ghazni, Kandahar e in altre province afghane, i talebani hanno arrestato e giustiziato soldati, polizia e civili, con presunti legami con il governo afghano”, secondo l’ultimo rapporto di Human Rights Watch. Sono stati segnalati matrimoni forzati in tutto il Paese, scrive Le Figaro riportando la testimonianza di una giornalista di una provincia meridionale afgjhana: “Ordinano alle famiglie di consegnare una ragazza o una donna non sposata, per consegnarla a uno dei loro combattenti. E reclutano giovani”.

Volo tedesco parte da Kabul con 7 passeggeri

Un aereo tedesco è decollato da Kabul diretto in Uzbekistan con solo sette persone a bordo. Berlino aveva annunciato l’evacuazione di 57 membri dell’ambasciata e 88 cittadini tedeschi. “Non ci è stato possibile per la situazione in aeroporto. Abbiamo imbarcato chi era riuscito ad arrivare allo scalo”, ha spiegato la ministra della Difesa Annegret Kramp-Karrenbauer.

Tornano le donne in tv

ToloNews, uno dei principali media afghani, riporta a condurre sullo schermo una donna. Il caporedattore dell’emittente, Miraqa Popal ha pubblicato un tweet che mostra una presentatrice che intervista dal vivo in studio un membro del team medico talebano. Il giornalista ha anche pubblicato separatamente una foto che mostra una donna con lo hijab, il velo islamico che copre i capelli e il collo della donna, lasciando scoperto il viso, che partecipa a una riunione mattutina in redazione. Le donne sono state notevolmente assenti da tutti i principali canali di notizie afghani da quando i talebani hanno preso il controllo della capitale Kabul domenica. Dalla stazione televisiva nazionale afghana è stato un uomo, seduto di fronte alla bandiera dei talebani, a condurre il notiziario.

All’aeroporto di Kabul riprendono le evacuazioni

I voli di evacuazione dall’Afghanistan sono ripresi un giorno dopo che la presa di potere da parte dei talebani ha sollevato il panico e la disperazione allo scalo della capitale. Lo ha riferito a Reuters una fonte delle forze della sicurezza occidentale. La situazione “si sta stabilizzano”, ha confermato il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab. Domenica e lunedì migliaia di persone hanno assaltato lo scalo cercando di salire sui voli in partenza: almeno cinque i morti. Stefano Pontecorvo, rappresentante Nato in Afghanistan, ha postato su Twitter la pista sgombra e i voli operativi: “La pista è aperta. Gli aerei atterrano e decollano”.

Facebook bandisce i talebani dalla piattaforma

Un team di esperti afghani sta lavorando con Facebook per chiudere i profili del talebani. L’azienda di Cupertino ha confermato che gli islamisti sono un’organizzazione terroristica e quindi: via dalla piattaforma social. Twitter e YouTube non si sono ancora pronunciati.

La diplomazia

Prevista oggi una videoconferenza fra i ministri degli Esteri Ue. Priorità, l’evacuazione di Kabul. L’Onu intanto ieri ha chiesto un governo “unito, inclusivo e con donne”. Al Consiglio di scirezza l’appello dell’ambasciatore afghano alle Nazioni Unite: “Non fidarsi delle promesse dei talebani. Parlo a nome di milioni di uomini e soprattutto di donne”.

La Turchia costruisce un muro al confine con Iran

Ankara teme l’arrivo di migliaia di profughi afghani attraverso l’Iran, e costruisce un muro al confine. La barriera sarà lunga 295 chilometri, riferisce France Press, con filo spinato e trincee.

Le parole di Biden

Ieri sera parlando alla nazione, il presidente Usa Joe Biden si è detto convinto di “aver preso la decisione giusta”. “I politici locali sono fuggiti. I fatti di questa settimana confermano che la decisione di andarcene ora dall’Afghanistan sia corretta. Gli americani non devono morire in una guerra che a Kabul non combattono”. Il 46esimo presidente americano ha inoltre specificato che “Abbiamo dato loro ogni opportunità per determinare il proprio futuro. Non potevamo dare loro la volontà di lottare per quel futuro”. Per Biden dunque, “se l’Afghanistan non è in grado di resistere ai talebani, le truppe Usa non possono fare la differenza”. Nel frattempo l’inviato degli Stati Uniti per l’Afghanistan, Zalmay Khalilzad, rimane a Doha, in Qatar, mantenendo un canale di dialogo con i talebani e i rappresentanti del governo afghano, ha detto lunedì il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price.

Primi commenti politici del nuovo governo talebano: “Donne e amnistia”

“Non vogliamo che le donne siano vittime. Si uniscano a noi nel nuovo governo”. Enamullah Samangani, uno dei membri dellla commissione culturale dell’Emirato Islamico neoproclamato, è apparso in televisione ieri sera garantendo “l’amnistia per tutti gli ex governativi” e tolleranza per le donne. “La struttura del governo non è ancora definita. Ma, per esperienza, sarà composto da una leadership completamente islamica a cui invitiamo tutti a unirsi”. Sono queste le prime dichiarazioni talebane sul governo.

Leader talebani arrivano a Kabul dal Qatar

Lo riporta Associated Press. Una fonte ufficiale, anonima, ha riferito che il leader Amir Khan Muttaqi, ex ministro dell’Istruzione nel vecchio regime talebano, è arrivato nella capitale. Sembra che fosse già in contatto con la leadership afghana, prima della fuga del presidente Ashraf Ghani.

Fonte: Repubblica

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