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RIMINI – Quando sullo schermo della tv è apparsa la faccia di George la scimmietta, il piccolo Sunny ha sgranato gli occhi e sorriso al padre. Il bambino di 6 anni accoltellato alla carotide da Somale Duula, il 26enne somalo che sabato pomeriggio ha seminato il panico tra la folla ferendo altre tre donne, sta meglio. Salvatore Tarantini, capo dell’équipe di chirurgia vascolare che lo ha operato nella notte si è spinto a dire che «sta meglio», e anche se la prognosi resta riservata la ripresa è visibile. Ieri sera Sunny ha ricevuto alcuni giocattoli. Quello del sindaco Andrea Gnassi e della sua vice Roberta Frisoni, che sono stati sempre accanto ai genitori del bimbo, originari del Bangladesh, e anche una macchinina della polizia che gli hanno fatto avere gli agenti che hanno arrestato il suo aggressore. «Ogni dono un sorriso», dicono i medici dell’ospedale “Infermi”, «e ogni sorriso un passo verso la guarigione». Sabato si era temuto per la sua vita, oggi alle buone notizie su Sunny si aggiungono anche quelle sugli altri feriti.

L’incubo è iniziato intorno alle 18,30 quando Elisa e Daniela, due accertatrici in servizio sulla linea 11 dell’autobus che collega Riccione a Rimini si sono avvicinate per chiedere il biglietto a Duula. «Senza alcun preavviso ha iniziato a colpirci violentemente», racconta una delle ragazze agli investigatori, «sembrava invasato». Fendenti a ripetizione impugnando un coltello e un paio di forbici, per poi scendere dal bus e darsi alla fuga tra la gente. Una delle ragazze è rimasta ferita al collo non gravemente, l’altra ha invece riportato diversi tagli più gravi al collo e al torace. Dopo il primo episodio l’uomo ha proseguito la corsa arrivando davanti all’hotel Fedora dove ha incontrato la sua terza vittima una donna di 77 anni, che ha spintonato procurandole un taglio alla base della gola.

Poco più avanti la coltellata a Sunny che passeggiava con la madre e i suoi fratellini poco distante dal padre. L’arresto alcuni minuti dopo da parte della polizia. A coordinare l’indagine il pm Davide Ercolani che oggi chiederà la convalida del fermo e l’arresto per tentato omicidio e lesioni. Agli inquirenti, in un inglese stentato, il 26enne ha detto di aver fatto uso di cocaina. Nessuna matrice politica o terroristica dunque, ma Ercolani vuole comunque fare luce sui contorni della vicenda. Duula era ospite a Riccione della Croce Rossa dallo scorso 9 agosto. Si trovava però in Europa dal 2015 e aveva già fatto domanda per lo status di rifugiato in Danimarca, Svezia, Germania e Olanda. In Italia era incensurato, ma il suo girovagare somiglia a una fuga perenne.

La violenza di sabato ha scatenato la polemica politica contro la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, invitata dal centrodestra a «lasciare» l’incarico. Oggi sarà a Rimini a presiedere il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura. In sua difesa si è schierato il centrosinistra a partire dal presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini e dall’ex premier Giuseppe Conti. Il sindaco Gnassi ha parlato di «strumentalizzazioni inopportune». Aggiungendo: «Polizia, magistratura, sanitari e la città hanno fatto un grande lavoro. A polemizzare ci sono invece soltanto delle persone piccole».

Fonte: Repubblica

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