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romania la difinformazione russa dietro alle teorie negazioniste del coronavirus - Romania, la difinformazione russa dietro alle teorie negazioniste del coronavirus

BERLINO – I troll di Putin stanno sperimentando la guerra batteriologica indiretta: non lanciando bombe sporche, bensì appoggiando i negazionisti del coronavirus secondo cui la pandemia sarebbe una cospirazione dei servizi d’intelligence occidentali, i movimenti no-vax più radicali e altre organizzazioni che giungono a organizzare manifestazioni in piazza contro lockdown e altre misure prese dalle autorità per arginare i contagi. Accade da settimane in Romania, il più importante Paese del Sud-Est europeo, membro dell’Unione Europea e dell’Alleanza atlantica, che da giorni ormai conta oltre mille positivi ogni 24 ore.

Il noto sito russo Sputnik in lingua romena è il principale motore di questa guerra sporca contro un Paese Ue e Nato. Secondo un’inchiesta del sito Politico, ha diffuso teorie negazioniste e appoggiato organizzazioni ultranazionaliste romene che hanno chiamato la gente a scendere in piazza contro le misure restrittive varate dalle autorità a fronte del dilagare della pandemia.

Il Blitzkrieg delle fake news russe sul coronavirus, con il sostegno ai negazionisti militanti, ha successo. Secondo un recentissimo sondaggio, 41 romeni su cento sono convinti che il Covid-19 sia una macchinazione dei servizi segreti occidentali piuttosto che una minaccia reale.

E sul fronte negazionista è schierato quello che è ancora oggi il primo partito romeno, il Psr, partito socialista (eredi del partito comunista di Ceausescu e dei suoi eredi), un partito cacciato all’opposizione dalle ultime elezioni per i numerosissimi casi di corruzione che coinvolgono la sua leadership, a cominciare dal padre-padrone Liviu Dragnea, che ora sconta pene per frode elettorale e malversazione. Ma i socialisti hanno ancora molti loro uomini in ogni istituzione e organizzazione e sono in campo anche in piazza con i negazionisti del coronavirus, con i no-vax, con chiunque protesti per le misure sanitarie restrittive.

Un’esponente socialista, Josefina Pascal, è in prima linea ogni giorno nella campagna negazionista e contro le misure sanitarie del governo liberalconservatore ed europeista. I socialisti della “madrina” Dragnea sono in politica interna sovranisti come Orbán in Ungheria e in politica estera profondamente antieuropei e antioccidentali.

Secondo Raed Arafat, esperto di origini arabe divenuto da tempo la massima autorità romena in campo sanitario, “affrontiamo molti attacchi negazionisti, con gravi conseguenze per la salute dei cittadini e indirettamente della Ue intera. Sono campagne molto ben finanziate, mirate a convincere soprattutto i giovani a non usare le mascherine”. Secondo Corina Rebegea del Center for european policy analysis romeno, “Sputnik è spessissimo dietro questa propaganda”. Tossica e mortalmente antioccidentale, in ogni senso.

Fonte: Repubblica

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