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russia arrestato per tradimento dirigente dellagenzia spaziale rischia 20 anni di carcere - Russia, arrestato per tradimento dirigente dell'Agenzia spaziale: rischia 20 anni di carcere

L’ex giornalista Ivan Safronov è stato arrestato. L’annuncio è stato dato dall’Agenzia spaziale russa Roskosmos, di cui Safronov è consigliere del direttore dell’Agenzia. Accusato di tradimento e spionaggio per conto di un imprecisato Paese della Nato, ora rischia fino a 20 anni di carcere. Decine di giornalisti si sono radunati davanti al quartier generale dei servizi segreti russi (Fsb) per protestare contro la detenzione di Safronov, definita una “stretta sulla libertà di stampa”. Almeno otto cronisti sono stati fermati.

L’ex giornalista dei quotidiani economici Kommersant e Vedomosti, specializzato in temi militari e della Difesa, ha iniziato a lavorare per Roskosmos a metà maggio. Nel 2019 scrisse della fornitura russa di caccia all’Egitto sulle pagine di Kommersant, il cui editore ha detto alla Bbc che “questo arresto è assurdo. Safronov è un patriota”. Già allora venne interrogato dai servizi segreti russi, ma senza conseguenze tranne la rimozione del suo pezzo dal sito. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha sostenuto con la Bbc che “per quello che ne sappiamo, l’arresto non è legato alla sua precedente attività giornalistica”.

L’agenzia di stampa russa Ria ha citato una dichiarazione dell’Fsb secondo cui si ritiene che Safronov abbia “raccolto e trasmesso al suo rappresentante (il Paese Nato, ndr) informazioni riservate sulla cooperazione tecnico-militare, la difesa e la sicurezza della Federazione Russa”. Il padre di Safronov, anche lui di nome Ivan, noto commentatore militare a Kommersant, è morto dopo essere caduto “accidentalmente” dal quinto piano di un condominio di Mosca nel 2007. Safronov padre aveva indagato sulla richiesta di vendita di armi russe a Siria e Iran.

Le forze dell’ordine russe hanno anche perquisito l’abitazione a Mosca dell’ex giornalista della testata online Meduza e ora direttrice di Kholod, Taisiia Bekbulatova, poi chiamata a essere interrogata. Lo riferisce Meduza citando il capo dell’organizzazione per i diritti umani Agorà, Pavel Cikov. La testata sottolinea che Bekbulatova conosce bene Ivan Safronov.Fonte: Repubblica

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