Condividi:

MOSCA – L’oppositore russo Aleksej Navalnyj non potrà lasciare Mosca. L’obbligo di dmora nella capitale è scattato nell’ambito di un’inchiesta per diffamazione perché il blogger avrebbe diffuso informazioni “false” e “oltraggiose per l’onore e la dignità” di un ex combattente della Seconda guerra mondiale che aveva espresso il suo sostegno in tv al referendum costituzionale del primo luglio scorso che ha rafforzato i poteri di Vladimir Putin.

Navalnyj è stato interrogato dal Comitato investigativo, mentre gli uffici della sua Fondazione anti-corruzione venivano perquisiti.

rep

“Chi dubiterebbe che questa non sia tutta un’invenzione?”, ha commentato Navalnyj. Lo scopo: “impedirgli di viaggiare nelle regioni e sostenere e diffondere la strategia del voto intelligente” contro i candidati del partito al potere Russia Unita in vista delle elezioni regionali di settembre.

L’anno scorso, dopo l’esclusione a metà luglio di tutte le candidature indipendenti alla Duma indipendente, Navalnyj e alleati avevano lanciato il “Voto intelligente”: una piattaforma che, grazie a un software che analizza i big data, suggeriva quale candidato avesse più probabilità di sconfiggere il nome sostenuto da Russia Unita nella propria circoscrizione.

La strategia, promossa da Navalnyj insieme alla sua collaboratrice Ljubov Sobol, diventata la leader delle proteste dopo che la sua candidatura era stata respinta, era riuscita a scalfire il predominio di Russia Unita nel Parlamento moscovita.

L’inchiesta contro Navalnyj è nelle mani del Comitato investigativo russo, un corpo federale che segue i Grandi Crimini. Se giudicato colpevole, Navalnyj rischia una multa fino a un milione di rubli e fino a 240 ore di servizi sociali.

Aleksandr Golovach, avvocato di Fbk, ha spiegato che la polizia ha fatto irruzione negli uffici della Fondazione in mattinata per condurre una perquisizione, ma senza spiegare per quale motivo. Perquisizioni sono state effettuate anche nell’appartamento che Navalnyj affitta a Mosca e in un altro dove è registrato come residente.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Rispondi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy