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russia manifestazione record contro larresto del governatore di khabarovsk accusato di omicidi multipli - Russia, manifestazione "record" contro l'arresto del governatore di Khabarovsk accusato di omicidi multipli

MOSCA – Migliaia di dimostranti hanno protestato nella città di Khabarovsk, nell’Estremo Oriente Russo, a 6.100 chilometri a Est di Mosca, contro l’arresto del governatore Serghej Furgal, 50 anni, accusato di essere coinvolto in molteplici omicidi. La manifestazione non era stata autorizzata, ma non sono stati effettuati arresti.

Tra 5mila e 40mila persone su una città da circa 600mila abitanti sarebbero scese in piazza, secondo le stime di media locali e oppositori, scandendo slogan come “Libertà”, “Mosca vai via”, “Putin ladro” e “Serghej Furgal è la nostra scelta”. Cortei minori si sono tenuti anche in altre città della regione di Khabarovsk e oltre 40mila persone hanno firmato una petizione chiedendo il rilascio del governatore.

“Un record assoluto per la nostra regione e una dimostrazione di unità unica nella nostra società”, così il blogger anti-corruzione e oppositore Aleksej Navalnyj ha definito il corteo durato circa quattro ore. Per il sito d’informazione locale DVHab.ru, si sarebbe trattato della “manifestazione più grande nella storia di Khabarovsk”.

Furgal era stato arrestato giovedì 9 luglio, portato a Mosca dove è stato interrogato e il giorno dopo detenuto in custodia cautelare almeno fino a settembre in attesa del processo. Rischia l’ergastolo: è accusato di aver ordinato due omicidi e un tentato omicidio di imprenditori tra il 2004 e il 2005, quando lavorava nel commercio dei metalli prima dell’inizio della sua carriera politica. Accuse che Furgal “nega categoricamente e totalmente”, ha riferito venerdì il suo avvocato all’agenzia Tass, e che  secondo i suoi sostenitori avrebbero una natura prettamente “politica”.

Membro dell’ultranazionalista Partito Democratico Liberale (Ldpr), nel 2018 Furgal era stato eletto a sorpresa governatore di Khabarovsk ottenendo il 70 percento dei voti e sconfiggendo il candidato sostenuto del partito al potere Russia Unita: una clamorosa battuta d’arresto per il Cremlino. Il partito Ldpr – che fa parte della cosiddetta “opposizione sistemica”, fedele al Cremlino – ha minacciato dimissioni in massa dei membri del Parlamento e dei governatori regionali.

Fonte: Repubblica

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