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150144524 89e8f980 e061 47f5 8693 53e240823a1a - Scuola, algoritmo in arrivo per l'assegnazione delle supplenze. E i sindacati protestano: "Si rischia il caos"

In arrivo un altro algoritmo che rischia di fare impazzire i precari della scuola. E di scompaginare i diritti di graduatoria, inviando gli ultimi dietro casa e i primi a centinaia di chilometri dalla propria abitazione. Per di più con la prospettiva della stabilizzazione in ballo. Un ritorno, quello dell’algoritmo, che riporta alla mente il caos generato dall’analogo meccanismo utilizzato per le assunzioni previste dalla Buona scuola del governo Renzi, cui è seguita una valanga di ricorsi. Nei prossimi giorni – dal 5 al 16 agosto, secondo quanto comunicato ai sindacati dal ministero dell’Istruzione nel corso di un incontro che si è concluso da poco  – i precari che aspirano a una supplenza potranno presentare istanza ma esclusivamente online. E quelli inseriti nelle nuove liste provinciali dei supplenti Per la prima volta, nessuna seduta fiume in pieno agosto e in stanzoni dove le temperature negli anni passati raggiungevano valori insopportabili.  

Un nuovo algoritmo per le supplenze

Quest’anno l’intera procedura di assegnazione delle supplenze verrà gestita da un algoritmo che girerà nel cervellone ministeriale e tirerà fuori, un po’ a sorpresa, le scuole di destinazione. Gli aspiranti ad una supplenza per tutto l’anno – fino al 30 giugno o fino al 31 agosto – e i fortunati iscritti nelle Graduatorie provinciali per le supplenze (le Gps), che ne riceveranno una finalizzata all’immissione in ruolo, dovranno presentare una domanda al buio senza conoscere le sedie vacanti. Ne potranno indicare fino a 100, tra singole scuole, distretti o comuni. Sarà poi l’algoritmo ad assegnare la sede al candidato. Dure le dichiarazioni dei giorni scorsi da parte dei sindacati, che prevedono settimane difficili.  

La protesta dei sindacati

La Gilda degli insegnanti parla di “lotteria supplenze”. “Si preannunciano giorni roventi – spiega il suo coordinatore nazionale, Rino Di Meglio – per le nomine delle supplenze annuali che, è certo, si trascineranno una miriade di ricorsi. L’emergenza pandemica – rilancia – non può diventare un’occasione per calpestare i diritti delle persone”. Mentre la Uil scuola dice “No alla dittatura digitale. Ancora una volta sarà un algoritmo a decidere le sorti della scuola e del personale”, fa notare Pino Turi. A spiegare cosa sta per accadere è la Flc Cgil. “Il ministero dell’Istruzione – spiegano dal sindacato – pur di concludere entro il 31 agosto le nomine rischia di calpestare i diritti di chi lavora a scuola. Nessuna trasparenza nella procedura illustrata il 30 luglio dal ministero: mancano i dati sui posti disponibili, le GPS aggiornate e la circolare sulle supplenze. E le domande verranno presentate al buio”. Di cosa si tratta e perché tante preoccupazioni? 

Le assunzioni di quest’anno

Il ministero dell’Economia ha autorizzato oltre 112mila immissioni in ruolo. Come avviene da diversi lustri, le cattedre verranno assegnate attingendo per metà dei posti dalle Graduatorie provinciali ad esaurimento (le Gae) e per l’altra metà dalle liste dei concorsi ancora valide: straordinari e ordinari. Il fatto è che le vecchie Gae sono ormai vuote in molte province, soprattutto quelle delle regioni settentrionali, e le graduatorie dei concorsi non hanno abbastanza vincitori (e idonei) al loro interno per soddisfare le richieste di personale delle scuole. L’anno scorso venne infatti coperto un posto ogni quattro. E, dopo il lavoro condotto dai provveditorati agli studi, i dirigenti scolastici ebbero l’ingrato compito di trovare in giro i docenti da inviare in classe. Nel frattempo sono partiti una serie di concorsi straordinari.  

Le immissioni in ruolo straordinarie da Gps

E per arginare il fenomeno degli incarichi fuori dalle graduatorie, attraverso le domande di Messa a disposizione (le Mad) cui sono stati costretti i presidi nel 2019/2020, l’anno scorso il governo Conte ha autorizzato la creazione di altre liste dei precari: Le Graduatorie provinciali dei supplenti. Con l’obiettivo di facilitare le assunzioni e la mobilità tra docenti del sud verso le regioni del nord. Le Gps sono costituite da due fasce. Nella prima si ritrovano i supplenti non abilitati ma con tre anni di servizio alle spalle; nella seconda tutti gli altri aspiranti a una supplenza. E soltanto per quest’anno, il decreto Sostegni bis, ha autorizzato una procedura straordinaria di immissione in ruolo anche dalla prima fascia delle Gps. I primi in graduatoria riceveranno una supplenza annuale durante la quale svolgeranno il periodo di prova e alla fine dell’anno scolastico saranno sottoposti a un esame, un colloquio orale, all’esito del quale verranno immessi in ruolo.        

Ed è proprio su queste che si concentrano le attenzioni del ministero per le supplenze e le preoccupazioni del sindacato per i diritti dei lavoratori. Per velocizzare l’invio dei docenti in classe, le assunzioni da Gps e le tradizionali supplenze annuali verranno gestite per la prima volta in un’unica fase. L’algoritmo girerà una sola volta, insomma. Prima verranno assegnate le supplenze finalizzate alle assunzioni in pianta stabile e poi le supplenze per tutto l’anno. I candidati alla supplenza sceglieranno le scuole ma lo faranno senza conoscere quelle già assegnate ai colleghi delle Gps. E si rischia il pasticcio: i fortunati andranno in una scuola vicino casa mentre i meno fortunati anche a cento chilometri e più da casa. Un meccanismo che non piace ai sindacati. Per questa ragione, Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda hanno chiesto al ministero un incontro che si è svolto questa mattina. Ma il ministero non sembra intenzionato a ritornare sui suoi passi. 

Fonte: Repubblica

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