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siria lonu denuncia i crimini di guerra del regime nella provincia di idlib - Siria, l'Onu denuncia i crimini di guerra del regime nella provincia di Idlib

Gli investigatori delle Nazioni Unite si schierano finalmente dalla parte delle Ong che da mesi denunciano gli orrendi crimini compiuti dall’esercito di Damasco, sostenuto dall’aviazione di Mosca, contro la popolazione civile di Idlib, ultimo bastione siriano nelle mani della rivolta. Secondo un rapporto dell’Onu pubblicato ieri sono crimini di guerra, e forse crimini contro l’umanità, quelli delle forze del regime che hanno lanciato la loro offensiva tra il novembre 2019 e al 30 aprile di quest’anno, poiché hanno sistematicamente attaccato decine di scuole, ospedali e mercati. Stando al rapporto, inoltre, le forze governative hanno anche usato bombe a grappolo.

Secondo Paulo Pinheiro, presidente della commissione d’inchiesta Onu sulla Siria “dei bambini sono stati bombardati mentre erano a scuola, dei civili sono stati bombardati mentre facevano la spesa al mercato, dei pazienti sono stati bombardati nei loro letti d’ospedale e delle famiglie sono state bombardate mentre fuggivano verso luoghi più sicuri”. Il rapporto che si basa su materiale fotografico e video parla di 52 attacchi e riporta oltre 300 testimonianze. Nei mesi su cui ha indagato l’Onu sono stati colpiti 17 presidi sanitari, 14 scuole, 9 mercati e 12 edifici civili, la maggior parte dei quali dalle forze del regime e dai loro alleati di Mosca.

L’offensiva delle forze del presidente Bachar ha provocato un milione di profughi e più di 500 morti secondo il rapporto. “Nel corso di questa campagna le forze del regime hanno violato in modo flagrante le leggi della guerra e dei diritti dei civili siriani”, dice ancora Pinheiro. Mentre, sempre secondo il rapporto, alcuni “bombardamenti indiscriminati”, in particolare quelli su Maarat Al-Nouman, “potrebbero rientrare nella categoria dei crimini contro l’umanità”.

Gli autori del rapporto hanno anche accusato la milizia islamista Hayat Tahrir al Sham (Hts), che controlla parte di Idlib, di bombardamenti nelle aree sotto il controllo del governo nei quali hanno perso la vita oltre 200 civili. I miliziani, inoltre, si sono macchiati di crimini di guerra come saccheggi, rapimenti, torture e omicidi di civili.
 

Fonte: Repubblica

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