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spagna inchiesta madrid spiava i telefoni di tre politici catalani grazie a un programma israeliano - Spagna, inchiesta: "Madrid spiava i telefoni di tre politici catalani grazie a un programma israeliano"

MADRID – I principali esponenti politici catalani sono stati spiati grazie a “Pegasus”, il programma del gruppo israeliano Nso che sostiene di vendere il software solo ai governi per rintracciare criminali e terroristi. Lo rivela un’inchiesta congiunta di Guardian ed El País.

Si tratta di quello che gli esperti hanno definito “un possibile caso di spionaggio domestico” in Europa che avrebbe preso di mira il presidente del Parlamento regionale della Catalogna, Roger Torrent, e altri due sostenitori dell’indipendenza.

Secondo WhatsApp, lo spionaggio sarebbe avvenuto per un periodo di due settimane tra l’aprile e il maggio 2019 quando 1.400 suoi utenti sono stati presi di mira dal programma “Pegasus” venduto dalla compagnia israeliana Nso. Oltre 100 membri della società civile (tra cui giornalisti in India, attivisti per i diritti umani in Marocco) sono stati colpiti.

Il programma utilizzato sfrutta un punto debole di WhatsApp che dà all’operatore l’accesso potenziale a tutto il contenuto del cellulare preso di mira: email, sms, fotografie. Riesce anche ad attivare il microfono e la telecamerea trasformando il telefono in una vera e propria cimice.

WhatsApp ha presentato ricorso negli Stati Uniti contro Nso che però insiste che il suo programma Pegasus è usato solo a governi con lo scopo di tracciare terroristi e criminali.

Finora si pensava che nessun Paese europeo avesse usato Pegasus, ma Torrent intervistato ha rivelto
di essere stato avvertito da ricercatori collaboratori con WhatsApp di essere monitorato. È chiaro – ha detto – che lo “Stato spagnolo” sia dietro all’hackeraggio del suo telefono. “Sembra sbagliato che politici vengano spiati in una democrazia con uno Stato di diritto. Mi sembra inoltre immorale che grandi somme di denaro vengano spese per comprare software usato come mezzo di persecuzione dei dissidenti politici”.

Oltre a Torrent, sarebbero stati spiati Anna Gabriel, ex deputata regionale di estrema sinistra che vive in esilio in Svizzera, e Jordi Domingo, che lotta per l’indipendenza catalana.

Senza entrare nel mirino del presunto uso del software Pegasus, il Centro dell’intelligence nazionale spagnola (Cni) ha replicato di agire “nel pieno rispetto del sistema legale e delle leggi” e sotto la supervisione della Corte suprema.

Fonte: Repubblica

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