Condividi:

C’È un sospetto per l’assassinio del figlio ventenne di Esther Salas, la giudice federale degli Stati Uniti che due giorni fa ha subito un attacco nella sua casa in New Jersey. Si tratta di Roy Den Hollander, l’avvocato “che odiava le donne”, come titolano oggi i media americani.

Roy Den Hollander si è sparato poche ore dopo l’omicidio. Il corpo è stato trovato ieri nella sua abitazione, vicino a Liberty nella Contea di Sullivan a New York, a circa 210 chilometri dalla scena del crimine. È diventato il sospetto numero uno dell’agguato a casa della giudice.

stati uniti attacco a casa della giudice suicida il sospetto killer lavvocato che odiava le donne 1 - Stati Uniti, attacco a casa della giudice: suicida il sospetto killer, l'avvocato che odiava le donne

La polizia fuori l’abitazione dov’è stato trovato senza vita l’avvocato Roy Den Hollander

Online, sul proprio sito, Den Hollander aveva pubblicato un libro di 1700 pagine in cui parlava di “Feminazi rule”, del “dominio femminile” sul mondo. Potrebbe essere questo il movente secondo le autorità: l’odio contro Esther Salas, ex difensore pubblico federale nominata dal presidente Barack Obama nel gennaio 2011 e confermata a giugno, giudice del tribunale distrettuale degli Stati Uniti a Newark e prima donna ispanica a servire come giudice federale nel New Jersey. Sul proprio sito lui la definiva: “Una pigra e incompetente giudice latina nominata da Obama”.

L’assassinio ha scosso gli Stati Uniti. Esther Salas al momento dell’agguato in casa si trovava al piano di sotto, ed è rimasta illesa. Roy Den Hollander vestito da autista FedEx, ha suonato al campanello della casa nel quartiere Hidden Lake di North Brunswick, alle 5 di pomeriggio locali di due giorni fa. Quando il marito della giudice Mark Anderl, 63 anni, noto avvocato difensore, ha aperto la porta, gli ha sparato più volte al petto. Il figlio Daniel, studente di vent’anni, è accorso in suo aiuto ed è stato colpito al cuore, morendo sul colpo. Anderl è stato ricoverato e si trova in condizioni critiche. Secondo alcune fonti Den Hollander nell’auto aveva un pacco indirizzato alla giudice.

stati uniti attacco a casa della giudice suicida il sospetto killer lavvocato che odiava le donne 2 - Stati Uniti, attacco a casa della giudice: suicida il sospetto killer, l'avvocato che odiava le donne

Avvocato “anti-femminista”, come riporta la Bbc, aveva citato in giudizio perfino discoteche e pub che facevano sconti notturni per donne; il governo federale per una legge che le proteggeva dalla violenza e un’università che teneva corsi di studi sulle donne. Nel 2015 Den Hollander fu coinvolto nella causa riguardante una donna che voleva essere registrata nella procedura per l’arruolamento riservata ai soli uomini. Nel suo libro Den Hollander affermava di “voler chiedere al giudice di uscire dall’aula, ma poi ho pensato che potesse accusarmi di oltraggio alla Corte”. NBC News riferisce che avesse scritto anche le sue fantasie erotiche sullo stupro di una donna giudice che aveva presieduto al suo caso di divorzio.

Due anni fa gli era stato diagnosticato un cancro: “La mano della morte è sulla mia spalla sinistra, niente conta più in questa vita”, si legge sul sito. E ancora, “l’unico problema di una vita vissuta troppo a lungo sotto il feminazi è che un uomo finisce con così tanti nemici che non riesce nemmeno a contarli”.

Il sindaco di North Brunswick Francis Womack, amico della famiglia, ha detto ad Abc News che in qualità di giudice, Esther Salas “aveva ricevuto qualche minaccia in passato ma non recentemente”. Daniel Anderl, unico figlio della coppia, avrebbe dovuto riprendere l’università presso la Catholic University of America a Washington in autunno. Voleva fare l’avvocato.

stati uniti attacco a casa della giudice suicida il sospetto killer lavvocato che odiava le donne 3 - Stati Uniti, attacco a casa della giudice: suicida il sospetto killer, l'avvocato che odiava le donne

La casa della giudice Esther Salas e del marito Mark Anderl

Fonte: Repubblica

Condividi:

Rispondi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy