Condividi:
202354522 05417fa0 5e79 44a3 b3ea d32dda874abe - Stati Uniti, la Corte Suprema boccia i lockdown di New York contro le cerimonie religiose

SAN FRANCISCO – La Corte Suprema boccia alcune regole del lockdown di New York: il governatore democratico Andrew Cuomo non ha il diritto di imporre quelle restrizioni alle cerimonie religiose. Le sue regole calpestano il Primo Emendamento della Costituzione americana, che insieme alla libertà di espressione protegge anche la libertà di culto. Il voto è stato 5 a 4 ed è risultata decisiva l’ultima arrivata nell’organo costituzionale, la giudice Amy Barrett nominata da Donald Trump e confermata dal Senato a maggioranza repubblicana pochi giorni prima dell’elezione. Il Chief Justice John Roberts, anche lui repubblicano, si è schierato a favore delle regole di Cuomo e con la minoranza democratica dei giudici, ma ormai il suo voto “oscillante” non basta più per riequilibrare un tribunale molto spostato a destra.

Si è parlato molto, e giustamente, del vincolo che rappresenta per Joe Biden la maggioranza repubblicana al Senato. Questa sentenza ricorda che almeno altrettanto ostica per lui sarà la maggioranza repubblicana nel massimo tribunale costituzionale. Grazie al voto decisivo dell’ultima nominata, Barrett, che è una cattolica conservatrice, la Corte ha bocciato le restrizioni alle cerimonie religiose imposte dallo Stato di New York in nome del coronavirus. Si tratta di un insieme di regole che distinguono le zone di New York a seconda dell’intensità di contagi, e nei luoghi più colpiti dalla pandemia possono vietare raduni religiosi con più di dieci partecipanti. Contro queste regole avevano presentato ricorso sia la diocesi cattolica di Brooklyn, sia alcune comunità di ebrei hasidici.

L’America laica e progressista già vede confermato da questo episodio lo scenario che temeva: una Corte suprema capace di bloccare molte riforme della prossima Amministrazione, come accadde ai tempi di Franklin Roosevelt contro il New Deal. I democratici tentarono invano di rinviare l’ultima nomina – il seggio lasciato vacante dalla morte della progressista Ruth Bader Ginsburg – a dopo le elezioni.

Sul fronte opposto, da tempo i conservatori accusano la sinistra di usare due pesi e due misure. Le norme anti-covid, i distanziamenti sociali, l’obbligo di mascherina, secondo la destra sono stati usati in modo tutt’altro che imparziale. Ai tempi in cui le piazze si riempivano di cortei di protesta di Black Lives Matter contro il razzismo, nessuno andò a verificare se c’erano rischi di contagio. Mentre la condanna fu dura contro i “negazionisti” che affollavano i comizi di Donald Trump. Molti commentatori di destra hanno sostenuto che se è un diritto sacrosanto protestare contro il razzismo, lo è anche praticare la propria fede religiosa nelle comunità dei credenti.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy