Condividi:
190311489 af1a2f71 9f1a 411e 8723 ee4f640f6c87 - Stati Uniti, l'assedio a Capitol Hill evento superdiffusore di coronavirus: contagi tra i manifestanti e i politici

New York – Un’orda di manifestanti che si accalcava dentro il Congresso, centinaia di politici ammassati nelle stanze, per sfuggire al linciaggio. Al bilancio di 6 morti, tra cui due poliziotti, più di cinquanta agenti feriti e oltre un centinaio di arresti, l’assalto a Capitol Hill avvenuto mercoledì potrebbe aggiungere un’altra drammatica conseguenza: una super diffusione dei contagi da Covid.

Secondo molti esperti, l’assalto al Congresso è stato anche un focolaio straordinario di contagi perché in gran parte la gente non indossava le mascherine e perché si è radunata al chiuso. Le conseguenze dal punto di vista sanitario cominciano a emergere a quasi una settimana di distanza. “Molti casi verranno fuori nelle prossime ore”, ha commentato al Washington Post Eric Toner, del dipartimento di Health Security alla Hopkins Center. E sarà difficile tracciare i casi di contagio, notizia preoccupante in un momento in cui gli Stati Uniti hanno superato i 22 milioni e 600 mila contagiati e registrato 376 mila morti.

Il giorno dopo l’assalto al Congresso, ci sono state 132 mila persone ricoverate e più di 4 mila morti. Se il picco non può essere legato direttamente al focolaio di Washington, c’è però un dato che i ricercatori stanno analizzando: giovedì si è registrato un +19 per cento di casi proprio nelle aree attorno alla Capitale, tra Virginia, Maryland e District of Columbia. 

Durante le oltre quattro ore di assedio tutte le precauzioni sanitarie anti-Covid sono saltate, oltre a quelle di ordine pubblico. Quando i manifestanti, tutti ammassati e senza protezione, hanno infranto le vetrate, abbattuto i portoni e fatto irruzione lungo le scale e i saloni del palazzo del Congresso, il rischio di contagio è diventato certezza.

In entrambi i lati di Capitol Hill parlamentari, staff, poliziotti e i reporters che coprivano gli eventi sono stati messi in allarme che potevano rischiare il contagio, mentre si nascondevano dalla torma di teppisti, ammassandosi senza protezione. Tutti hanno ritenuto che il Covid fosse il male minore.

“Alcune persone rimaste chiuse in una stanza per ore – ha spiegato il medico del Congresso, Brian Monahan – sono state esposte al virus”. Chiusi in una stanza con i colleghi, sette repubblicani non solo non hanno indossato la mascherina, ma avrebbero preso in giro i commessi che le distribuivano.

Una persona è risultata positiva, ma il nome non è stato reso pubblico. Di un altro caso invece si sa tutto: riguarda la rappresentante democratica alla Camera eletta in New Jersey, Bonnie Watson Coleman. “Mi fa rabbia – ha commentato – pensare che alcuni repubblicani hanno rifiutato di indossare la mascherina. È stato un atto di arroganza e di sfida, puoi anche scegliere entrambe le cose, ma non a spese di qualcun altro”.

Coleman, che compirà 76 anni a febbraio, è sopravvissuta a un cancro ai polmoni. Da ventiquattr’ore ha cominciato a manifestare i sintomi del contagio, temperatura, mal di gola, tosse. Un neo-eletto repubblicano, Jacob LaTurner, è risultato positivo al Covid la sera stessa dell’assedio. I casi tra i rappresentanti del Congresso potrebbero essere molti.

Testimoni hanno parlato di 300-400 persone ammassate, in gran parte senza mascherina, per scappare all’assalto dei manifestanti. “Mentre ci stavamo nascondendo – ha confermato la rappresentante alla Camera Susan Wild, democratica eletta in Pennsylvania – abbiamo visto molti repubblicani rifiutare di indossare le mascherine. Ora cominciano a vedere le conseguenze di questa scelta. Dovranno esserci ripercussioni a questa mancanza di leadership e di attenzione verso la sicurezza pubblica”.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy