Condividi:

Il re degli zulu del Sudafrica Goodwill Zwelithini, 72 anni, è morto in ospedale  sembra per complicazioni dovute a Covid e diabete. Gli zulu sono il principale gruppo etnico del paese. Il ruolo del sovrano degli zulu è simbolico, ma Zwelithini era un personaggio considerato molto popolare nella regione del KwaZulu-Natal dove vivono 10 milioni di persone. Parlano lo isiZulu, una lingua bantu appartenente al sottogruppo nguni. Il loro nome deriva da amazulu, che in isiZulu significa “gente del cielo”. 

Zwelithini era stato nominato successore di suo padre, morto nel 1968, ma non potè salire subito al trono perché fu costretto a nascondersi dopo aver ricevuto minacce di morte. 

Si dice che si nascose da qualche parte nel Transvaal (l’attuale Gauteng), alcuni invece sostengono che si diresse a Sant’Elena. Tornò del 1971 e divenne re a tutti gli effetti.

Era diretto discendente di Re Cetshwayo, mitico monarca che nella guerra anglo-zulu fu sconfitto e catturato del 1879.  

Una delle tradizioni reintrodotte da Zwelithini dopo un periodo di stop è la danza delle vergini: ragazze seminude, che per 8 giorni a seno all’aria ballano canti zulu davanti al re per invogliarlo a prendere una moglie. Re Zwelihini ne aveva sei, e 28 figlie e figli.

Ad annunciare la morte del sovrano zulu è stato Mangosuhu Buthelezi, suo cugino, nonché capo del partito che aveva un piede nel governo razzista e successivamente un piede nel governo di Nelson Mandela. Re Zwelithini con l’African National Congress aveva un rapporto di amore-odio. Badando sempre agli interressi zulu, e molto di più ai suoi, si era avvicinato anche alle posizioni di AfriForum, lobby di destra afrkaners. Nel 1989, quando furono scarcerati alcuni leader neri, non fu invitato a salutarli. Ma con Mandela avrà molti incontri per appianare le divergenze con il popolo zulu prima delle elezioni del ’94.

Venerato ma anche molto contestato, Zwelithini era una personalità controversa. Ha cacciato dal regno gli immigrati che defiiva “pulci”  e “formiche”. Non aveva reali poteri ma la sua retorica incendiaria di grande ascendente sui suoi milioni di sudditi lo rendeva molto influente e temibile. Il presidente sudafrica Cyril Ramaphosa lo ha ricordato brevemente come “un simbolo importante della storia, della cultura, del patrimonio”. 

112512146 bc450de0 3731 477d aa3a 8be750e06a4e - Sudafrica, muore il re degli zulu. Dalle vergini alla caccia al migrante, mezzo secolo di storia
Con la regina Elisabetta nel 1995 (afp)

Negli ultimi anni Zwelithini ha moltiplicato le sue dichiarazioni xenofobe, attribuendo proprio agli immigrati “l’aumento dell’anarchia nel paese”. E’ stato per questo accusato di aver soffiato sul fuoco degli attacchi contro gli stranieri che si sono moltiplicati in Sudafrica provocando migliaia di sfollati.

Nel 2018 si è scontrato con il governo sudafricano che voleva espropriare tenute reali per attuare una redistribuzione agraria a favore dei contadini danneggiati dall’apartheid. Il re zulu minacciò “l’inferno”. Amministratore unico di 2,8 milioni di ettari di terre, viveva con una rendita annuale di circa 3,8 milioni di euro e nutriva una passione per le auto di lusso.

Tre anni fa era tornato a sollevare polemiche dopo aver dichiarato che le punizioni corporali sono un bene per gli studenti. E poi ancora nel 2012 se la prese con i gay, definendo l’omosessualità “inaccettabile”. 

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy