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180834516 1d532025 f120 49e1 af3f b881f5647c8c - Tanzania, attivista australiana arrestata per le sue critiche al presidente

“Vi prego, non vi dimenticate di me. Sono venuta qui solo per visitare la mia famiglia. La comunità Khoja Shia Ithna-Asheri ci odia e mi ha consegnato alla polizia con scuse ridicole. Voglio tornare a casa”. È l’ultimo post di Zara Kay, dopo essere stata rilasciata su cauzione. L’attivista australiana è stata trattenuta in una stazione di polizia per 32 ore con l’accusa di aver criticato il presidente Magufuli sui social, sulla cattiva gestione della pandemia, e di non aver mai riconsegnato il passaporto tanzaniano dopo avere ottenuto la cittadinanza australiana. 

Zara, a cui è stato confiscato il passaporto, ha 28 anni ed è nata in Tanzania da genitori musulmani sciiti. Dopo aver abbandonato la sua fede si è trasferita in Australia dove due anni fa ha creato il gruppo Faithless hijabi (hijab senza fede), a sostegno di tutte quelle donne costrette ad indossare il velo che subiscono violenze e costrizioni legate alla religione.

Il governo australiano si sta occupando della sua storia. E i suoi sostenitori hanno lanciato una campagna social perché le venga restituito il passaporto permettendole di tornare a casa. “Sono fuori su cauzione – ha scritto Kay l’1 gennaio su Twitter – Grazie per il vostro sostegno. Sono molto traumatizzata per tutto quello che è successo. Non smettete di combattere per me. Possono anche scuotermi ma non mi piegheranno”.

La Coalizione internazionale di ex musulmani ritiene che la ragazza sia stata interrogata anche sul lavoro della sua organizzazione e sulle ragioni che l’hanno portata ad abbandonare la fede. Con il 61% la Tanzania è un Paese a prevalenza cristiano,mentre i musulmani sono circa il 35%, perlopiù concentrati su isole e costa e non ha leggi sulla blasfemia. “Crediamo che il suo arresto sia politico”, ha dichiarato la Coalizione.

In un’intervista del 2019 a un giornale australiano, Zara raccontò di essere stata costretta a indossare l’hijab da quando aveva 8 anni. Se l’è tolto per sempre una volta espatriata. Ha tenuto diversi discorsi in giro per l’Australia dal titolo: “Abbandonare la tua religione può essere dura, e per qualcuno fatale”

Fonte: Repubblica

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