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torino ricatto al museo di dusseldorf carabinieri arrrestano collezionisti darte - Torino, ricatto al museo di Dusseldorf: carabinieri arrrestano collezionisti d'arte

Avevano chiesto 200 mila euro per restituire cinque brocche di cristallo di una preziosa collezione del museo Kunstpalast Glasmuseum Hentrich di Düsseldorf, rubate l’8 febbraio del 2000. Quelle cinque brocche valgono 700mila euro e sono state recuperate, ad Alba, dai carabinieri del nucleo tutela del patrimonio culturale di Torino, diretti dal colonnello Silvio Mele. Un’indagine coordinata dal pm Laura Deodato della procura di Asti.

Thomas Steineck, 67 anni, di origine tedesca e residente nel Cuneese, è finito in manette con l’accusa di estorsione nei confronti  del museo tedesco: per la legge, infatti, chiunque chieda denaro per restituire dei beni rubati commette il reato di ricettazione. L’uomo che fino al 2015 aveva vissuto a Gorzegno e poi si era trasferito in diversi comuni della Granda era conosciuto come “l’Avvocato” perchè sosteneva di essere un grande esperto di diritto collezionista di opere d’arte.

In realtà agli investigatori risulta abbia collezionato soprattutto debiti, tanto da aver lasciato  in sospeso anche il pagamento del  funerale della madre. Anche per questo i carabinieri hanno sequestrato un sesto vaso dal valore di 20mila euro che non appartiene alla collezione del museo, e che il collezionista sostiene essere di sua proprietà ma senza avere nessun certificato.

L’indagine è cominciata a inizio luglio. I carabinieri, avvisati dalla polizia tedesca del tentativo di estorsione, stavano pedinando il tedesco e una donna tedesca di 63 anni, finita nei guai insieme al collezionista, da una decina di giorni.

I due avevano cercato di rivendere le opere al museo prima scrivendo una lettera poi con una serie di telefonate che sono state intercettate dagli investigatori, che hanno bloccato i due un attimo prima dello scambio organizzato nella hall di un albergo in centro ad Alba. I vasi sono stati trovati in macchina avvolti in vecchi giornali.

Tra le opere recuperate, che ora saranno restituite al museo, c’è anche un prezioso vaso in vetro calcedonio realizzato nel 1462 con una tecnica inventatata dai maestri del vetro di Murano. Quella brocca era stata dichiarata dalla fine degli anni ’60 patrimonio  nazionale tedesco. 

Nell’udienza di convalida il collezionista ha spiegato di aver acquistato  la collezione a Parigi da un collezionista olandese che a sua volta l’aveva acquistata a sua volta da un collezionista polacco. Di questi scambi però non esiste traccia e nessun certificato di provenienza e autenticità.

L’avvocato e la sua complice sono stati arrestati per estorsione e ricettazione. La donna è poi stata scarcerata dopo l’udienza di convalida. Mentre l’avvocato è rimasto  in carcere. Sul caso era stati emesso un ordine investigativo di indagine perchè gli investigatori tedeschi erano da mesi sulle tracce dell’avvocato.
 
 

Fonte: Repubblica

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