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104256051 77718187 d1b6 4599 aae9 f489ff53358b - Turchia, oltre 300 ergastoli per il fallito golpe del 2016

Pioggia di ergastoli nel processo per il fallito golpe del 2016 contro il presidente, Recep Tayyip Erdogan. Tra di loro, molti ufficiali e piloti, riconosciuti colpevoli di “tentato rovesciamento dell’ordine costituzionale”, “tentato assassinio del presidente” e “omicidio intenzionale”.

Un ufficiale che uccise 15 civili, dopo aver sganciato 2 bombe nei pressi del palazzo presidenziale è stato condannato da solo a 16 ergastoli. Nove sono stati inflitti all’ufficiale che tentò di uccidere il comandante delle forze speciali prendendone il posto, mentre l’ufficiale dell’aeronautica che bombardò la stazione di polizia di Ankara è stato condannato a 3 ergastoli. Per altri sei giudicati in contumacia è stata chiesta e ottenuta la separazione dei processi. Come ha riferito Hurriyet, 198 imputati hanno totalizzato complessivamente pene per 3.901 anni di carcere. Secondo Ankara, ad organizzare il golpe è stata l’organizzazione Feto, che fa capo al predicatore residente negli Usa dal 1999 Fetullah Gulen, prima alleato poi acerrimo nemico del presidente Erdogan

Ben 475 gli imputati, 365 dei quali sono stati giudicati in regime di detenzione, accusati di aver utilizzato la base di Akinci, alle porte di Ankara, come centro operativo del colpo di Stato. Da lì partirono gli ordini ai caccia che colpirono il Parlamento, il complesso presidenziale e altri luoghi della capitale, causando morti e feriti. Nella stessa base fu tenuto in ostaggio l’allora capo dell’esercito, oggi ministro della Difesa, Hulusi Akar. Ben 14 imputati sono stati condannati a 79 ergastoli a testa, con l’accusa di aver dato l’ordine agli F16 di colpire obiettivi civili della capitale, di averne coordinato le azioni, fornito istruzioni, il tutto dopo aver preso il controllo della base di Akinci

L’ergastolo è stato inflitto anche ad almeno 4 civili, tra cui l’uomo d’affari Kemal Batmaz, tutti accusati di aver agito per conto della rete di Gulen. La giustizia di Ankara ne ha chiesto ripetutamente l’estradizione dagli Stati Uniti, dove è residente dal 1999, che è stata finora negata dalle autorità americane. Batmaz, insieme a tre civili, considerati come predicatori, sono stati condannati a 79 ergastoli “aggravati”. L’ergastolo aggravato, che ha sostituito nell’arsenale legale turco la pena di morte abolita nel 2004, include condizioni di detenzione più rigorose.

Gulen ,dalla Pensilvania, nega ogni coinvolgimento. Dopo il fallito colpo di Stato, le autorità hanno costantemente rintracciato i suoi sostenitori e hanno scatenato epurazioni su una scala senza precedenti nella storia turca moderna. Diverse decine di migliaia di persone sono state arrestate e più di 140.000 licenziate o sospese dalle loro funzioni. Le ondate di arresti continuano ancora oggi, sebbene il ritmo sia diventato meno intenso.

Complessivamente, al maxi-processo sulla base Akinci erano imputate 475 persone, di cui 365 in custodia cautelare in carcere.

A oltre 4 anni dal tentativo di colpo di stato, i processi conclusi in relazione a quegli eventi sono almeno 289, per un totale di oltre 4.100 persone condannate, di cui più di 2.500 alla pena dell’ergastolo. Altri 10 processi risultano ancora in corso, tra cui quello con oltre 500 imputati per le azioni eversive della guardia presidenziale
 

Fonte: Repubblica

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