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New York – Joe Biden ha in programma la riapertura dei viaggi con l’Europa a metà maggio. Lo hanno anticipato alla rete televisiva Cnbc alti esponenti dell’Amministrazione. La data coincide con il periodo in cui il presidente ha promesso che ci saranno vaccini disponibili per l’intera popolazione degli Stati Uniti, e al ritmo attuale della campagna vaccinazioni la sua promessa è ormai realistica (117 milioni di dosi già inoculate, 2,5 milioni al giorno).

Le prime frontiere a riaprire saranno quelle con i due paesi vicini, Canada e Messico. L’annuncio coincide con l’inizio di una “esportazione” di vaccini made in Usa verso il Messico e il Canada, legata a un’emergenza: l’afflusso di migranti in forte aumento alla frontiera Sud, ragion per cui Biden ha deciso di sbloccare milioni di dosi AstraZeneca, già fabbricate negli Stati Uniti e immagazzinate. Trasferirle al Messico risponde a un interesse nazionale, quello di limitare la possibilità di contagio tra i migranti; inoltre l’authority Usa dei farmaci (Fda) non ha ancora autorizzato il vaccino AstraZeneca per gli americani.

A metà maggio l’Amministrazione vorrebbe allargare l’apertura delle frontiere fino a includere anche il Regno Unito e gli Stati membri dell’Unione europea. Il calcolo è che per allora la popolazione americana dovrebbe aver raggiunto l’immunità di gregge. Poiché un anno fa le restrizioni sui voli furono adottate con reciprocità, sulle due sponde dell’Atlantico, è scontato che l’Amministrazione Biden stia negoziando con Bruxelles e Londra una levata simmetrica, per il traffico nei due sensi.

“Ci sarà un cambiamento totale a metà maggio quando i vaccini qui saranno disponibili per tutti”, ha dichiarato l’alto esponente del governo federale citato dalla Cnbc. I “travel ban” o divieti di ingresso sul territorio Usa per il covid sono in vigore dal marzo 2020, sia pure con eccezioni. 

Dalle indiscrezioni di oggi non è ancora chiaro se la levata delle restrizioni a cui pensa l’Amministrazione Biden sarà totale, o se limitata a voli con test-covid oppure ai titolari di un passaporto sanitario da concordare con gli altri paesi. Le compagnie aeree americane in seno all’associazione Iata stanno facendo pressione per il lancio di un documento internazionale che agevoli i voli per i già vaccinati.

Fonte: Repubblica

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