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181504954 87323daf 575e 4064 ad90 daacfd6610c2 - Ucraina, truppe russe ammassate vicino al confine: le prove nelle foto satellitari

NEW YORK – L’ammassamento delle truppe russe vicino al confine con l’Ucraina continua, come dimostrano le foto satellitari scattate il 9 novembre scorso, e pubblicate dal Center for Strategic and International Studies con un articolo firmato dal vice presidente Seth Jones. «Come mostra la nuova analisi delle immagini satellitari del Csis – spiega il testo – di recente c’è stato un aumento del 17% nel numero di strutture militari utilizzate per lo stoccaggio e l’alloggio delle truppe fuori dalla città russa di Yelnya, sede della 144a Divisione di Fucilieri Motorizzati della Guardia. L’analisi del Csis mostra anche un continuo aumento di equipaggiamento militare e personale della 41a Armata Combinata, che normalmente è presidiata a oltre 2.000 miglia di distanza a Novosibirsk», cioè nella lontanissima Siberia. Resta da capire se si tratta di un incremento delle truppe ordinato per intimidire e avvertire Kiev, oppure per preparare una vera offensiva in territorio ucraino.

L’analisi di Jones prosegue così: «La crescente impronta militare della Russia, composta da quasi 100mila soldati russi, comprende una gamma di armi e sistemi offensivi. Gli esempi includono i carri armati T-80U, gli obici semoventi 2S1 Gvozdika e 2S19 Msta, i veicoli da combattimento della fanteria, i sistemi a lancio multiplo di razzi BM-21 (MLRS), i lanciafiamme pesanti TOS-1, i sistemi missilistici balistici a corto raggio 9K720 Iskander (SRBM), artiglieria trainata, missili terra-aria (SAM) e veicoli di supporto. Il personale e le attrezzature sono presidiati a circa 160 miglia a nord del confine, a breve distanza dall’Ucraina».

Per capire bene la geografia, secondo Google Maps Yelnya si trova a 314 chilometri da Hrem’yach, nel Chernihiv Oblast dell’Ucraina settentrionale, ossia poco più della distanza fra Roma e Firenze. Chiunque sia andato in auto o in treno dalla città dei Medici a quella dei Papi, capisce che non ci vuole molto tempo per arrivare. Superfluo poi parlare di aerei, elicotteri o missili, che potrebbero colpire nel giro di pochi minuti. Per farsi un’idea ancora più precisa, anche sul piano strategico, quando durante la Guerra Fredda l’Italia aveva seri motivi per temere un’invasione da parte del blocco sovietico usando la Jugoslavia, una delle basi principali dei nostri carri armati, ancora in funzione, era quella di Aviano. La distanza che la separa da Trieste e di 133 chilometri, mentre Kranjska Gora, oggi in Slovenia, è a 147 chilometri. Questo a conferma del fatto che non è necessario trovarsi esattamente sulla linea del confine, per rappresentare una minaccia concreta e imminente.

Perciò l’analisi di Seth Jones si conclude così: «Sebbene non sia chiaro se la Russia invierà forze convenzionali in Ucraina a breve termine, gli Stati Uniti e i loro alleati e partner europei devono prendere sul serio le azioni di Mosca. Le forze militari russe, inclusi elementi della 41a Armata Combinata e della 144a Divisione di Fucilieri Motorizzati della Guardia, probabilmente supererebbero le forze convenzionali ucraine e invaderebbero Kiev nel giro di poche ore, se invadessero».

Fonte: Repubblica

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