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uganda un cartoon in soccorso di museveni - Uganda, un cartoon in soccorso di Museveni

Sdentato, agricoltore, pasticcione, pancione, Katoto è un appassionato supporter di Yoweri Museveni, il presidente ugandese al suo quinto mandato e in cerca del sesto dopo aver cambiato a proprio favore la Costituzione nel 2017. Peccato solo che non possa votare perchè, come racconta il magazine sudafricano The Continent, ripreso dal Courrier International, è un cartoon.

Nel 2021 si terranno le elezioni per un nuovo – forse –  presidente in Uganda. Yoweri Museveni, 75 anni ancora per due mesi, non ne vuole sapere di alzarsi dalla poltrona su cui è seduto da 34 anni. Dopo aver cambiato la Costituzione 3 anni fa, eliminando il limite di età di 75 anni per candidarsi alla massima carica dello Stato, l’ex leader dei ribelli salito al potere con un colpo di Stato, è sfidato dal rapper e parlamentare Bobi Wine e dal leader veterano dell’opposizione Kizza Besigye. Lui sa di avere poche chance, soprattutto con quell’85% di elettorato sotto i 30 anni in delirio per Wine. Per questo le azioni messe in campo da M7, come è soprannominato il leader, sono state incarcerare a più riprese “the ghetto president” (soprannome di Wine) e i suoi supporter, mettere a tacere la stampa critica, e ora la messa in onda di un cartone animato, Katoto, che ne tesse le lodi.

Era dalle ultime elezioni che il contadino pancione non si vedeva più sugli schermi. Le avventure di questo simpatico personaggio ritornano tempestivamente nelle case degli ugandesi. Cappello giallo sulla testa rasata, la caratteristica barba, il sorriso sdentato e la pancia fuori dalle braghe, esordì nel 2015 con grande successo, ispirandosi a Ishe-Katabazi, un personaggio popolare dell’etnia Nkole (Uganda sudoccidentale).

Negli episodi del cartone, l’ospite fisso è il leader africano, “l’uomo dal grande cappello” coloniale. Ed è sempre un eroe. Il contadino si vuole unire all’esercito, ad esempio, ma preso dall’eccitazione capitombola in un fiume. Il presidente lo salva. Un’altra volta Museveni inaugura un’autostrada nel villaggio di Katoto. Affascinato dall’impresa, il pasticcione danza di gioia e urla: “Rieleggiamo quest’uomo! Ancora, ancora, ancora”. Museveni nel 2016 ha vinto e Katoto è scomparso dalla tv.

In un cortometraggio pubblicato a maggio dal ministero della Salute, rieccolo sugli schermi. Sta correndo verso l’ospedale con il figlio a bordo di una carriola. Si sospetta il Covid. Strada facendo compare Museveni in tv in strada. Lui si unisce alla folla di spettatori per ascoltare l’annuncio presidenziale sulla creazione di un’applicazione per contenere il virus. “Sei venuto in nostro soccorso! Hai risolto il problema!” esclama Katoto che scarica l’app e consulta subito un medico bianco sulla salute di suo figlio. Il dottore lo rassicura, va tutto bene. E lui molla uno schiaffo al figlio dicendogli: “Tu! Perché non mi hai detto che era solo fame?” Come se la fame e un medico bianco non fossero problemi.

Tra febbraio e marzo 2021 Museveni ci riprova, a 76 anni, dopo 34 al potere. M7 contro lo sfidante rapper amato dai giovani e, grazie alla stretta governativa, assurto a martire. In piena emergenza coronavirus, nonostanti i casi in Uganda siano pochi, Kampala ha annunciato un ambizioso progetto per fare studiare i bambini a distanza: l’installazione di due televisori a energia solare in ogni villaggio del Paese. 140.000 schermi quindi trasmetteranno le trasmissioni dell’Uganda Broadcasting Corporation, l’emittente pubblica legata al partito del presidente, insieme alle avventure del goffo Katoto innamorato di M7.

Fonte: Repubblica

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