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Il gigante mondiale della carne Jbs, è stato vittima ieri di un cyberattacco ransomware.  Secondo la Casa Bianca si celano
gruppi russi criminali dietro l’attacco informatico. Jbs è il più grande fornitore di carne al mondo con oltre 150 stabilimenti in 15 paesi e 150 mila dipendenti in tutto il mondo.

La vice portavoce della presidenza, Karine Jean-Pierre, ha reso noto che l’offensiva cibernetica arriverebbe da parte di una organizzazione criminale di base in Russia. Sarebbe stato chiesto un riscatto in cambio del ripristino del sistema informatico. Jean-Pierre, parlando ai giornalisti a bordo dell’Air Force One diretto a Tulsa in Oklahoma, per la visita ufficiale del presidente Joe Biden, ha assicurato che gli Stati Uniti hanno contattato il governo russo e che sulla vicenda indagando anche l’Fbi.

Jbs è una società di trasformazione alimentare americana interamente controllata da Jbs S.A., una holding brasiliana che rappresenta il più grande fornitore al mondo di carni bovine e suine. L’attacco contro l’industria alimentare giunge a un mese di distanza dall’assalto informatico contro l’oleodotto statunitense Colonial Pipeline, che avrebbe versato 4 milioni di dollari agli hacker, anch’essi di matrice russa, dai quali è stata attaccata. Lo ha raccontato il miliardario John Catsimatidis, candidato sindaco di New York per il Partito repubblicano nel 2013, che ha raccontato a “Fox News” di aver saputo del pagamento del riscatto da proprie fonti.

Il produttore di carne prevede che buona parte dei suoi impianti americani torneranno operativi già da oggi. “Significativi progressi” sono stati compiuti nel risolvere l’impatto del cyberattacco sulle attività, spiega Jbs mettendo in evidenza come i suoi “sistemi stanno tornando online e non stiamo risparmiando alcuna risorsa per combattere questa minaccia. Abbiamo piani di cyber-sicurezza per affrontare questo tipo di problemi e li stiamo attuando”.

Tra i clienti di Jbs, McDonald’s. Rifornisce oltre un quarto della carne bovina statunitense e un quinto della sua carne di maiale.

Fonte: Repubblica

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