Condividi:

un incendio mette a rischio la super portaerei usa decisiva per la sfida nel pacifico - Un incendio mette a rischio la super portaerei Usa decisiva per la sfida nel Pacifico

La flotta americana lancia la sfida alla Cina nelle acque del Pacifico, spedendo una formazione senza precedenti di fronte alle isole rivendicate da Pechino. E mentre il Pentagono è impegnato in questo confronto da Guerra Fredda, un incidente caldissimo ha messo fuori gioco una delle unità più importanti della Us Navy. Da oltre quattro giorni infatti continua a bruciare la Bonhomme Richard, una miniportaerei lunga 253 metri. La nave si trova nella base di San Diego, dove stava completando i lavori per adattare le strutture ai nuovi caccia F-35 B a decollo verticale: un’operazione costata quasi 250 milioni di dollari. Avrebbe potuto trasportare fino a venti di questi aerei “invisibili ai radar”, destinati proprio a operare proprio nel Pacifico: uno strumento strategico, perché nell’arsenale cinese non ci sono velivoli in grado di contrastare gli F-35. Ma il rogo ha compromesso il piano e – probabilmente – la nave dovrà essere rottamata.

Le fiamme infatti hanno toccato temperature superiori ai 500 gradi, compromettendo la qualità dei metalli e mettendo a rischio la sorte della portaerei. Per cercare di ridurre il calore, sono intervenute decine di squadre di pompieri. Anche gli elicotteri della Marina sono stati mobilitati e hanno compiuto ben 1200 lanci di acqua sul ponte. Nei primi giorni la lotta si è concentrata nel mettere in sicurezza i serbatoi con tre milione di litri di carburante: se il fuoco li avesse raggiunti, ci sarebbe stata un’esplosione colossale. I danni però sono ingenti. L’incendio è partito dal grande hangar e ha devastato parte del ponte di volo, dove si nota una voragine. Anche la stabilità è compromessa: la nave per alcune ore si è inclinata pericolosamente, obbligando le squadre di soccorso a tornare a terra.

La perdita della Bonhomme Richard sarebbe un duro colpo per il Pentagono. In pratica è una base galleggiante dei marines: ne può trasportare 1.600, con tutti i loro equipaggiamenti e veicoli da combattimento. Un bacino allagabile permette di imbarcare fanti e mezzi direttamente dal ventre della nave. L’hangar inoltre può ospitare una squadriglia poderosa: oltre agli F-35, elicotteri da battaglia Cobra e i convertiplani da traporto MV-22 Osprey. E’ bastata una sola di queste unità – la Wasp – nel 2016 a condurre tutte le operazioni contro Sirte, la capitale dello Stato islamico in Libia.

Proprio in funzione del confronto con Pechino, l’Amministrazione Trump ha deciso di convertire quante più di queste “tuttoponte” in piccole portaerei per gli F-35 B: un modo di rispondere alla minaccia dei nuovi missili ipersonici schierati dalla Cina nel Pacifico, moltiplicando il numero delle aircraft carrier statunitensi. E la Bonhomme Richard doveva essere la seconda a entrare in servizio. Un piano che adesso potrebbe accumulare anni di ritardo.

Non si conoscono ancora le cause del rogo. L’incendio è scoppiato in due punti diversi dell’hangar, dove erano stati accatastati i materiali della ristrutturazione. Di sicuro, però, è l’ennesimo incidente che funesta la flotta americana del Pacifico. L’anno nero è stato il 2017, quando due caccia lancia-missili – il McCain e il Fitzgerald – si sono scontrati con mercantili durante la navigazione provocando la morte di 17 marinai. L’incrociatore Antietam si era invece arenato a causa del vento e di un problema alle ancore sulle coste del Giappone, distruggendo entrambe le ancore. Infine l’incrociatore Lake Champlain aveva travolto un peschereccio sud coreano. Una serie di episodi negativi che avevano spinto l’Us Navy ha rivedere tutti i regolamenti di bordo, soprattutto per le unità impegnate nella prima linea nel duello sempre più teso con la Cina.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Rispondi

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy