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una lunga estate a prezzi ribassati fra saldi e promozioni tre mesi di sconti - Una lunga estate a prezzi ribassati: fra saldi e promozioni, tre mesi di sconti

 ROMA – Sconti e ribassi, super offerte su scarpe  e vestiti estivi da comperare adesso con tagli  rispetto al prezzo iniziale che possono arrivare fino al 70% e oltre . Non sono ancora saldi – per quelli bisognerà aspettare ufficialmente il 1° agosto –  ma l’ultimo tentativo che i commercianti stanno facendo per recuperare una stagione partita malissimo a causa dell’emergenza Covid. Un mix di nuove regole e deroghe alle nuove regole che nei fatti ci condurrà ad una lunga estate di sconti: tre mesi, da luglio a settembre, per dimenticare il lock down e rifarci il guardaroba.

La pandemia, in teoria, ha sconvolto il calendario:  i saldi estivi, in genere previsti per luglio, quest’anno sono stati eccezionalmente spostati di un mese, scegliendo una data di partenza unica per tutte le regioni in modo da evitare “fughe” degli appassionati da una città all’altra a caccia di supersconti in anteprima. Due novità, quelle sulla data, introdotte dalla Conferenza Stato-Regioni con l’intenzione di non svendere gli ultimi arrivi in magazzino dopo la chiusura forzata dei negozi nei mesi scorsi.


 Detto questo, fatta la legge trovato l’inganno, perché i consumi non partono e i commercianti temono che aspettare  agosto possa diventare un boomerang per le loro casse. Norma vuole infatti che  in tutte le regioni sia vietato fare vendite promozionali nei trenta giorni che precedono i saldi. Bene, sei regioni hanno già derogato alla norma: in Lombardia, Liguria, Veneto, Lazio, Sicilia e Piemonte, le vendite promozionali sono state riammesse da oggi. Quindi via libera ai ribassi.

 L’ultima ad aggiungersi alla lista delle regioni “permissive” è stato il Piemonte. La deroga è prevista dal d isegno di legge ‘Misure per il commercio a fronte dell’emergenza epidemiologica da Covid-19’,  Una decisione volta a ” sostenere la ripartenza e la ripresa del sistema commerciale piemontese nelle migliori condizioni di competitività ed efficienza” ha spiegato l’assessore regionale al Commercio Vittoria Poggio.

 Stessa linea  per la Lombardia, dove la giunta ha stabilito che  va “considerata l’opportunità di eliminare vincoli legati alla determinazione dei prezzi dei prodotti soggetti a saldo, al fine di favorire la ripartenza delle attività commerciali sospese a causa dello stato di emergenza deliberato dal governo relativo alla pandemia di Covid-19. Una scelta condivisa da Lazio, Liguria,Veneto e Sicilia, ma allo stato attuale, non dalla Sardegna, che spera in un ritorno di massa dei turisti ed in una ripresa delle attività commerciali.

Di fatto l’Italia va a macchia di leopardo annullando l’obiettivo di una data comune a tutto il paese. Fra saldi e promozioni, infatti, ci sono differenze che riguardano  date e obblighi sulla formualzione dei cartellini o sulle modalità di vendita  (spesso la promozione utilizza il “compra tre, paghi due”).  Sottigliezze poco percepibili agli occhi dei consumatori.
 
     

Fonte: Repubblica

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