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universita manfredi 1500 posti in piu a medicina - Università, Manfredi: "1500 posti in più a medicina"

“Abbiamo aumentato il numero di posti disponibili, 1500 in più rispetto allo scorso anno, sfruttando al massimo la capacità formativa, considerando sia Medicina che le professioni sanitarie, è il massimo che possiamo fare con il numero di docenti e di strutture a disposizione. Sono stati aperti anche 10 nuovi corsi di laurea in Medicina in diverse aree italiane”. Lo ha detto il ministro dell’Università Gaetano Manfredi, intervistato da Rtl 102.5.Le tecnologieRispetto a come è si è modificata l’università in questo periodo, Manfredi ha detto che “è cambiata nella percezione da parte degli studenti, perché comunque hanno visto un’università che ha continuato ad operare nonostante il periodo, abbiamo avuto lo stesso numero di esami e di laureati dello scorso anno. L’obiettivo come Ministero e Governo era evitare che i ragazzi perdessero tempo. Poi è cambiata anche perché ha usatole nuove tecnologie e questo significa che per il futuro io credo molto ad una università in presenza, perché l’esperienza universitaria significa fare una grande esperienza di vita. Però è anche vero che oggi abbiamo tante tecnologie che ci possono aiutare e penso che sia un’opportunità anche per un’innovazione didattica che ci consenta di guardare al futuro, mantenendo i nostri valori”.

Manfredi ha anche annunciato a Rtl 102.5 che domani sarà alla riunione della conferenza dei rettori della Lombardia: “è la mia prima uscita fisica dopo tanti incontri virtuali che ho fatto in questo periodo”.

Più borse di studio“Le borse di studio quest’anno sono aumentate – ha ricordato il ministro – e la quota sarà di 10.000 in più. abbiamo messo in bilancio 40 milioni in più, che credo dovrebbe coprire tutto il fabbisogno. Io credo che la situazione della Lombardia, il diritto allo studio è una competenza a metà tra lo Stato e le Regioni”. Sempre rispetto ai problemi della Lombardia, Manfredi ha detto che “domani incontrerò anche i vertici regionali faremo una valutazione insieme e cercheremo di dare una risposta agli studenti, mai come adesso, noi dobbiamo dare l’opportunità agli studenti di accedere all’università quando c’è una  difficoltà economica. Il Governo ha messo 300 milioni di euro per il diritto allo studio nel decreto rilancio, quindi mi auguro che anche le Regioni facciano la loro parte, così che insieme si possa dare una risposta a tutte le richieste che arrivano dagli studenti”.
“Io sto lavorando nell’interesse del Paese e degli studenti, io ho dedicato la mia vita al’Università, sto cerando di dare il massimo con il sostegno del Governo e del Presidente del Consiglio. Se riusciremo a far crescere l’Università, avere più ricercatori, dare più opportunità ai giovani per studiare, il mio impegno sarà stato giusto, se non ci riuscirò probabilmente la scelta che ho fatto sarà stata sbagliata”, ha concluso.Fonte: Repubblica

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