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005901107 5a4ba2c0 a90b 461a 8cd5 dfd8a98a2afe - Usa, strage in un supermercato del Colorado: uomo armato uccide dieci persone e viene fermato

NEW YORK – Strage in un supermercato di Boulder, Colorado. Un uomo ha sparato decine di colpi con un fucile d’assalto Ar-15, uccidendo diversi avventori del King Soopers di Table Mesa Drive, una zona residenziale nell’area a sud della città. Fra i morti anche Eric Taalley, 51 anni, poliziotto eroe, il primo ad arrivare sul posto, ucciso mentre tentava di intervenire. Il killer è stato poi successivamente ferito ed arrestato. La sua identità non è stata rivelata così come per ora restano anonime le sue motivazioni.  

L’allarme è scattato intono alle 14.30 locali: poco dopo l’agente Talley è arrivato sul posto ed è stato freddato dal killer. Alle 14.49 un tweet della polizia ha invitato tutti a tenersi alla larga dall’area mentre l’edificio veniva presidiato. Dall’interno, l’uomo ha cominciato a sparare pure contro gli agenti e agli uomini dello Swat Team, con un’arma a canna lunga: secondo i testimoni, appunto, un fucile d’assalto.  

Il numero delle vittime poteva essere perfino superiore:  lo store era molto affollato ma diversi clienti sono riusciti a fuggire dall’uscita secondaria, rifugiandosi in un vicino parcheggio. Da qui uno di loro, Dean Schiller ha mandato live un video degli eventi, documentando parte della sparatoria, l’arrivo della polizia e l’arresto del killer. Si sentono gli spari, la polizia che gli intima di uscire (“arrenditi, l’edificio è circondato”) e infine si vede infatti un uomo ammanettato a torso nudo, in calzoncini, con la gamba destra sanguinante.  

Le testimonianze sono decine: c’erano infatti almeno trenta persone all’interno quando l’uomo ha aperto il fuoco. Molte di loro ora raccontano di aver sentito gli spari ed essersi rifugiate nel retrobottega, aiutando un gruppo di anziane a fuggire per prime. Molti parlano di “incubo”. Ma anche di “sorpresa e stupore”. Di sicuro tutti dicono di aver avuto molta paura e di essersi trovati nel caos. “Non ha detto una parola: è entrato e ha sparato”, concordano. Un ragazzo ringrazia la sua buona fortunata: “Ho rischiato di morire per una soda e un pacchetto di patatine” singhiozza, intervistato dalla tv. Un uomo racconta della figlia e delle nipoti in fila all’interno del vicino centro per il vaccino per il Covid-19: fuggite in un bagno da dove hanno telefonato disperate. 

La polizia assicura che le indagini sono già partite: “La comunità stia tranquilla: abbiamo arrestato il colpevole, non c’è più pericolo”, ha cercato di rassicurare il capo polizia Maris Herold: “Ci vorranno almeno cinque giorni per completare le indagini”, ha aggiunto. Il presidente Joe Biden è stato costantemente aggiornato. 

Un nuovo shock per l’America, già sconvolta dal massacro di Atlanta  di martedì 16 marzo: quando un giovane di 21 anni ha ucciso 8 persone, 7 donne di cui sei di origini asiatiche in tre diversi centri benessere di Atlanta. Il Colorado, ha una triste storia di sangue: qui avvennero la celebre strage di Columbine nel 1999 (13 morti) e quella del cinema di Aurora durante la prima del film Il cavaliere oscuro, col killer travestito da Jocker (12 morti)

Fonte: Repubblica

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