Condividi:

E’ arrivato il via libera di Aifa alla terza dose di vaccino per certe categorie di cittadini. La Cts, Commissione tecnico scientifica, dell’agenzia del farmaco ha iniziato la discussione sul tema martedì scorso e ha avuto bisogno di un po’ più tempo del previsto per giungere alla conclusione, comunque scontata.

La terza dose di richiamo del vaccino anti-Covid dovrebbe essere somministrata, secondo quanto si apprende, “almeno dopo 28 giorni” dalla seconda dose per quanto riguarda i soggetti immunodepressi ed i trapiantati. Il richiamo andrebbe invece effettuato “almeno dopo sei mesi” per le altre categorie indicate, ovvero grandi anziani, ospiti delle Rsa e personale sanitario a rischio. Sarebbe questa l’indicazione contenuta nel parere sulla terza dose elaborato dalla Commissione tecnica scientifica (Cts) dell’Agenzia italiana del farmaco

Va detto che già prima che gli esperti che si occupano dell’approvazione dei farmaci iniziassero il loro lavoro, già in molti avevano detto che a partire da questo settembre si faranno le terze dosi a persone con problemi al sistema immunitario (provocati ad esempio da trapianti e cancro), poi ad anziani, in particolare over 80 e ospiti delle Rsa, e infine al personale sanitario. Lo stesso ministro alla Salute Roberto Speranza aveva detto martedì, alla conclusione del G20 a Roma, che si sarebbero certamente fatte le terze dosi. Stessa cosa ha poi fatto il commissario per l’emergenza Francesco Figliuolo.

I tecnici dunque hanno seguito la stessa linea. L’Italia si muove quindi prima che arrivi un parere sul punto di Ema, l’agenzia regolatoria europea, che ha spiegato di avere bisogno ancora di alcune settimane per concludere uno studio specifico sulla terza dose, nel quale sono arruolate 300 persone. Anche l’agenzia europea prende in considerazione la nuova somministrazione solo dopo sei mesi dalla seconda. E Marco Cavaleri, responsabile della strategia sui vaccini dell’agenzia europea, ha detto che le autorità nazionali “possono procedere in ogni caso con piani per somministrare dosi addizionali o richiami di vaccino, come misura proattiva per proteggere la salute pubblica, prima che una decisione da parte del regolatore possa essere presa. Questo tipo di decisioni sono pienamente comprese dall’Agenzia nel contesto di emergenza in cui siamo”.

Sempre secondo quanto si apprende, è stato convocato un Cda straordinario dell’Aifa per l’esame del parere sulla terza dose di immunizzazione anti-Covid elaborato dalla Commissione tecnica scientifica di Aifa. Il Cda si svolgerà oggi stesso e dovrebbe valutare il via libera al parere nell’ambito della legge 648, relativa alle autorizzazioni all’uso di farmaci fuori indicazione.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy