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LONDRA – In Regno Unito sta per arrivare un altro vaccino e, nelle speranze di politici e autorità mediche locali, potrebbe rappresentare un colpo forse decisivo al Coronavirus. Questo perché, dopo quello di Pfizer-Biontech, anche il vaccino di Oxford e AstraZeneca, a meno di clamorose sorprese, dovrebbe essere approvato a metà della prossima settimana dall’autorità del farmaco britannica e essere somministrato in Uk già dal 4 gennaio. Il governo di Boris Johnson ne ha comprato già 100 milioni di dosi a scatola chiusa, solo per il Regno Unito.

Uno scenario che scatena l’ottimismo dei tabloid. Secondo il Daily Mail, entro febbraio a questo punto potrebbero essere già vaccinate 15 milioni di persone, allentando così sensibilmente le dure restrizioni anti Covid in atto in quasi tutto il Paese. Dunque, di questo passo, non è escluso che tra primavera ed estate 2021 tutti i residenti sul suolo britannico potrebbero essere vaccinati mediante le fiale di Pfizer o alternativamente Oxford/Astrazeneca, ovviamente su base volontaria. 

Pascal Soriot esulta sul Sunday Times oggi. Dopo i dubbi delle scorse settimane, quando l’efficacia del vaccino di Oxford era stimata al 75% come valore medio e al 90% circa se somministrato prima con una mezza dose e poi una intera dopo tre settimane, adesso il ceo di AstraZeneca ne è certo: “In seguito agli ultimi test supplementari, possiamo dire che anche il nostro vaccino sviluppa un’immunità nel 95% dei casi, pari a quella di Pfizer”, ha rimarcato Soriot al settimanale britannico, “e ha un’efficacia garantita al 100 per cento”.

Secondo il capo della multinazionale britannica si tratta di “una formula vincente”, mentre riguardo alla cosiddetta “variante inglese” del virus Soriot ha rimarcato che saranno necessari nuovi test, ma si è detto molto fiducioso che il vaccino di Oxford/Astrazeneca possa essere efficace anche contro questo nuovo ceppo. 

Non poteva essere notizia potenzialmente migliore per il Regno Unito e Londra, che proprio in questi giorni hanno richiuso tutto, nella quasi interezza del Paese, per cercare di limitare il boom di contagi dovuto proprio a questa nuova mutazione del Coronavirus, che si diffonde molto più rapidamente. Anche la riapertura delle scuole a inizio gennaio è fortemente incerta proprio per questo motivo.

Il governo Johnson ha acquistato preventivamente 40 milioni di dosi del vaccino di Pfizer e come dicevamo 100 di quelle di Oxford/Astrazeneca, che rispetto al primo ha due vantaggi: può essere conservato in un frigo normale (e non a – 80 gradi) ed è più economico. Potenzialmente, dunque, considerata la doppia dose per entrambi, potranno essere vaccinate almeno 70 milioni di persone in Regno Unito nei prossimi mesi, oltre il numero di residenti pari a circa 67 milioni, senza contare l’imminente approvazione anche del vaccino di Moderna.

Dopo quello di Pfizer/Biontech, non è tuttora chiaro quando invece l’Unione Europea approverà il vaccino di Oxford/Astrazeneca: probabilmente nelle prime settimane del 2021. Per i suoi Paesi membri l’Ue ne ha prenotato fino a 400 milioni di dosi, quantitativamente in proporzione dunque minore rispetto al Regno Unito.

Fonte: Repubblica

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