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185857949 20bb0a46 6b03 466a 8915 fcbb4f19e032 - Variante inglese nel Salento: 20 contagi tra parenti e amici di un ragazzo rientrato da Londra. "Ora il focolaio è circoscritto"

La variante inglese al Covid innesca un mini focolaio in un paese del Salento. Gli esami di laboratorio hanno infatti confermato la positività di un giovane di Carmiano rientrato dall’Inghilterra in occasione delle festività natalizie. E si tratta del primo caso ufficiale della variante inglese al Covid in provincia di Lecce. “Effettivamente il responso è quello che avevamo ipotizzato sin dall’inizio – conferma il Direttore del Servizio igiene e Sanità
Pubblica dell’Asl di Lecce, Alberto Fedele – anche se, fortunatamente, possiamo rassicurare che il focolaio è stato circoscritto”.

Nei giorni scorsi il genoma del virus è stato sequenziato presso l’Istituto Zooprofilattico di Putignano, il centro di riferimento di Puglia e Basilicata. Gli esami di laboratorio hanno così confermato la variante inglese al Covid, una tipologia di virus con una velocità di trasmissione molto più rapida. Effettivamente tra i contatti del ragazzo (familiari e amici) si sono registrati una ventina di positività tutte riconducibili, secondo fonti Asl, al ceppo inglese. Il ragazzo era arrivato in Salento dopo un viaggio in aereo per trascorrere le festività natalizie in famiglia. Prima della partenza, in un centro privato di Londra, si era sottoposto ad un tampone risultando negativo.

Rientrato a casa ha iniziato ad accusare i sintomi riconducibili al Covid. Eseguito un secondo tampone il 23 dicembre è emersa la sua positività. Il ragazzo non ha mai accusato sintomi particolari e non si è reso necessario il ricovero in ospedale. In breve, però, si è innescato un focolaio tra familiari, amici e conoscenti del giovane. Da subito le autorità sanitarie hanno ipotizzato che potesse trattarsi della variante inglese per i troppi contagi avvenuti in un periodo estremamente breve.

“Una parte del focolaio – spiega il Direttore Fedele – si è generato nel periodo natalizio e siamo stati bravi e fortunati nel bloccare la catena dei  contagi in tempo prima che l’attività di tracciamento potesse diventare difficoltosa”.

Fonte: Repubblica

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