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Da lunedì 15 marzo e fino al 6 aprile scattano le nuove regole per abbassare la curva dei contagi da coronavirus. Dalla cartina dell’Italia a colori sparisce il colore giallo. Resta bianca la sola Sardegna. Mentre sono rosse 10 regioni più una provincia autonoma; da Sud a Nord: Puglia, Campania, Molise, Lazio, Marche, Emilia Romagna, Piemonte, Lombarsia, Veneto, Friulio Venezia Giulia e Trento. Arancioni le restanti 8 regioni e una provincia autonoma: Sicilia, Calabria, Basilicata, Abruzzo, Umbria, Toscana, Liguria, Valle D’Aosta e Bolzano. Anche in questi ultimi territori, così come in Sardegna, però, ci sono Comuni contrassegnati dal rosso in cui valgono perciò le restrizioni più severe a prescindere dal colore della Regione.

L’unica deroga per tutti è prevista durante le festività di Pasqua e in particolare sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile: tra le 5 del mattino e le 22 di sera una sola volta al giorno in massimo due persone (più under 14 o persone non autosufficienti) all’interno della propria regione si potranno andare a trovare a casa parenti, amici e amiche, fidanzati e fidanzate, o ospitarne sempre massimo due nella propria abitazione.

ZONA ARANCIONE

Scuole aperte, superiori a rotazione

Dagli asili alle scuole medie tutti gli alunni vanno regolarmente in aula mentre nelle scuole superiori è prevista la didattica in presenza a rotazione in una percentuale tra il 50 e il 75 per cento. Per gli altri c’è la Dad. A seconda delle situazioni di contagio, però, i governatori possono decidere limitazioni nei Comuni o nelle province dove l’incidenza del contagio dovesse superare i 250 casi ogni 100.000 abitanti o in caso di improvvisi focolai e chiudere le scuole. 

Negozi aperti

I negozi sono tutti aperti con i consueti orari, spesso scaglionati, e con ingressi contingentati. Nel weekend invece chiudono i centri commerciali, le gallerie e i mercati: al loro interno possono però restare aperti gli esercizi che vendono cibo e bibite e i negozi con generi di prima necessità. Aperti anche parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Bar e ristoranti aperti solo per asporto. Niente limiti al delivery

I locali interni di bar e ristoranti sono chiusi al pubblico e non è possibile nemmeno sedersi ai tavolini all’aperto. Questi locali restano aperti solo per l’asporto, fino alle 22, e per la consegna a domicilio h24, senza limiti di orario, se non quelli decisi dal locale stesso. Dalle 18 in poi c’è una limitazione sul take away: gli esercizi senza cucina (come alcuni bar) devono fermare le vendite. Resta comunque vietato consumare nei pressi del locale.

Sì a visite ad amici e parenti

Dentro al proprio comune, una sola volta al giorno, tra le 5 e le 22, ci si può spostare al massimo in due persone con al seguito bambini sotto i 14 anni o persone disabili in affidamento verso una sola abitazione e andare a trovare amici, parenti, fidanzati. Nei tre giorni festivi e prefestivi, dalla vigilia di Pasqua a Pasquetta compresa, lo spostamento per far visita ad amici e parenti, alle stesse condizioni, sarà consentito all’interno della regione.

Spostamenti sì, nel proprio comune

Nel proprio comune ci si può muovere liberamente. Si può uscire dal proprio comune, invece, solo per motivi di studio, lavoro, salute, necessità o urgenza. Tra questi rientrano, ad esempio, l’assistenza a persone non autosufficienti, le visite a figli minori che vivono altrove, la necessità di fare la spesa fuori dal proprio territorio sprovvisto di market o per ragioni di convenienza economica, le attività di volontariato, gli atti notarili di compravendita.

Ok alle seconde case anche fuori regione

Le seconde case sono intese come abitazione in cui si può fare rientro sempre, dentro e fuori regione anche se questa si trova in zona rossa. Devono essere però disabitate da altri e non ci si possono invitare parenti o amici al di fuori del proprio nucleo familiare. Sono esclusi invece dal consentito gli affetti brevi, stipulati dopo il 15 gennaio.

Jogging, tennis e yoga all’aperto

All’interno del proprio comune è sempre possibile praticare sport, anche in parchi, giardini, piste ciclabili, ma sempre all’aperto e mantenendo la distanza di due metri dalle atre persone. I circoli e i centri sportivi restano aperti per giocare ad esempio a tennis o padel. Restano sospesi gli sport di contatto e restano chiuse le palestre e le piscine.

Chiuse mostre e musei

Le mostre e gli spazi museali sono chiusi. Così come i cinema, i teatri e gli altri luoghi della cultura.

ZONA ROSSA

Scuole chiuse. In presenza alunni con Bes o disabilità e i loro compagni di classe

Tutte le scuole di ogni ordine e grado, anche quelle dell’infanzia e gli asili nido, sono chiusi. Dalle elementari in su è prevista la didattica a distanza. In presenza possono andare gli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali (Bes) e, come chiarisce una nota del ministero dell’Istruzione, i loro docenti e un gruppetto di loro compagni di classe a rotazione.

Negozi chiusi, tranne 29 attività essenziali. Stop a parrucchieri e barbieri

In zona rossa i negozi sono generalmente chiusi ma c’è una lista di 29 attività di commercio al dettaglio che possono restare aperte. Si tratta dei negozi che vendono articoli considerati essenziali. Si va, ovviamente, da market e supermarket alle librerie, dalle farmacie ai benzinai, dalle edicole ai negozi di telefonia ed elettrodomestici, dai negozi di vestiti per bambini e i giocattolai, dai negozi di intimo ai vivai. Chiusi invece parrucchieri, barbieri e centri estetici.

Bar e ristoranti chiusi, tranne che per asporto. Via libera al delivery

Per bar e ristoranti valgono le stesse regole della zona arancione. Sono chiusi al pubblico ma fino alle 22 è consentito l’asporto. Dalle 18 però per gli esercizi senza cucina non possono più vedere a portar via. Nessun limite alle consegne a domicilio.

Per uscire serve sempre l’autocertificazione

Per uscire di casa è sempre necessaria l’autocertificazione che attesti che ci si sta muovendo solo per ragioni di lavoro, di salute o di necessità. Resta sempre consentito il ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Niente visite a casa di amici e parenti, tranne che a Pasqua

Nessuna visita è consentita se non a persone non autosufficienti che necessitano di aiuto o assistenza: in questo caso può andare un adulto al massimo con due minorenni. Il divieto però cade nei giorni tra la vigilia di Pasqua e Pasquetta – 3,4 e 5 aprile – quando è consentito andare (al massimo in due con bambini sotto i 14 anni o persone non autosufficienti) a trovare amici e familiari in una abitazione, una sola volta al giorno, spostandosi anche all’interno della propria regione. Lo stesso, sia nei numeri che nei limiti dei confini regionali, vale per ospitarli in casa propria.

 
Ok alle seconde case anche fuori regione

Lo spostamento verso una seconda casa di cui si ha la proprietà o l’affitto lungo da prima del 15 gennaio è sempre consentito, insieme al nucleo familiare. Si possono raggiungere le seconde case anche in un’altra Regione e anche in zona rossa. Ci sono però alcune regioni che hanno emesso ordinanze che lo vietano espressamente. Lo possono fare però solo coloro che abbiano un titolo per provare la proprietà (possono esibire copia o autocertificarlo) e a condizione che la casa di destinazione non sia abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare del proprietario.

 
A passeggio vicino casa, sport in solitaria. Circoli chiusi

L’attività motoria, come la semplice passeggiata, può essere fatta solo nei pressi della propria abitazione e da soli, a meno che non sia con figli minori, persone non autosufficienti e animali domenistici. L’attività sportiva va svolta in solitaria anche in parchi e giardini pubblici, con una distanza di almeno due metri da altre persone.  Chiusi circoli e centri sportivi anche all’aperto.
 

Fonte: Repubblica

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