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Springsteen intona “I’ll see you in my dreams” a Ground Zero

 A sorpresa, Bruce Springsteen ha partecipato alla cerimonia a Ground Zero per commemorare le vittime dell’11 settembre nel ventennale degli attacchi terroristici. Il cantante, che nel 2002 ha pubblicato un album “The Rising” dedicato ai fatti dell’11 settembre, ha cantato “I’ll see you in my dreams”.

 

Il silenzio di Manhattan

Mentre inizia la cerimonia di commemorazione a 20 anni esatti dall’attacco alle Torri gemelle, è tutta blindata la zona attorno a Ground Zero. Giornalisti, troupe televisive di tutto il mondo e pubblico sono tenuti fuori dal recinto che comincia, a est, all’altezza di Church Street. Le transenne saranno tolte solo a mezzogiorno. I newyorkesi sono qui per rendere omaggio alle quasi tremila vittime di quell’attacco. Alle 8,46, l’ora del primo impatto dell’aereo dirottato sulla Torre nord, viene osservato un minuto di silenzio, atto che si ripete alle 9,03, quando anche la Torre sud venne colpita.

 

Una enorme bandiera degli Usa sul Pentagono

Una grande bandiera degli Stati Uniti copre parzialmente l’edificio del Pentagono, sede del Dipartimento della difesa Usa, all’alba del 20esimo anniversario degli attentati dell’11 settembre. L’edificio è stato uno dei tre siti contro cui si schiantò uno degli aerei dirottati, il volo 77 dell’American Airlines. Nell’impatto morirono 189 persone tra militari e civili, 125 delle quali lavoravano all’interno dell’edificio.

 

Di Maio a Blinken: “La minaccia terrorismo è attuale, l’Italia è con voi per contrastarla”

“In occasione del ventesimo anniversario degli attacchi terroristici alle Torri Gemelle, desidero esprimere a tutti i cittadini americani la mia più sentita vicinanza. Rinnovare la memoria di questo tragico evento è responsabilità di tutti coloro che credono ai nostri valori comuni. Quella barbara aggressione non colpì soltanto gli Stati Uniti, ma il mondo intero. Con la sua azione terroristica Al Qaeda volle colpire il messaggio universale di democrazia, libertà e dignità della persona”. Sono le parole che il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha scritto in una lettera al segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, in occasione dell’anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001. “Nonostante siano stati inferti duri colpi al terrorismo internazionale, la sua minaccia continua ad essere attuale. L’Italia proseguirà nel suo impegno volto a contrastarlo, al fianco degli Usa e dei partner internazionali. Il legame tra Roma e Washington, saldamente ancorato nella cornice transatlantica, è ora più che mai fondamentale per affrontare le sfide che si profilano sullo scenario globale”, conclude il suo messaggio.

Obama: “Usa patria di eroi, 20 anni dopo lo stesso coraggio”

Il ventesimo anniversario dell’11 settembre è l’occasione per una “riflessione su ciò che abbiamo imparato nei 20 anni trascorsi da quella terribile mattina”, ha detto l’ex presidente Usa Barack Obama. “Una cosa che è diventata chiara quel giorno è che l’America è sempre stata la patria di eroi che corrono verso il pericolo per fare ciò che è giusto”, aggiungendo che l’immagine di quel giorno non è solo la caduta delle Torri, ma anche i vigili del fuoco che salgono le scale mentre gli altri scendono, i passeggeri che decidono di prendere d’assalto la cabina di pilotaggio, i volontari disposti a mettere in gioco la propria vita. “Negli ultimi 20 anni, abbiamo visto lo stesso coraggio e altruismo”, l’11 settembre “ci ha ricordato come tanti americani diano se stessi in modi straordinari, non solo nei momenti di grande crisi, ma ogni singolo giorno. Non dimentichiamolo mai, e non diamolo mai per scontato”.

Fonte: Repubblica

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