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222013652 2c979d2d 7d3b 42c5 9426 fb0b3d51ddc9 - “Acqua e un po’ di liquirizia contro i cali di pressione. Come prepararsi a resistere”

Qual è uno dei primi disturbi da caldo?
Il calo della pressione, anche nelle persone che la hanno normalmente alta. «In estate, se la pressione si abbassa troppo, sarebbe opportuno con il medico rivedere la terapia per l’ipertensione» consiglia Niccolò Marchionni, geriatra dell’università di Firenze. «Vertigini, forte stanchezza, fino alla sincope, sono i sintomi di questo problema, che è presente spesso anche nelle giovani donne» conferma Francesco Franceschi, direttore del pronto soccorso del Policlinico Gemelli di Roma. Un suggerimento semplice: «Un po’ di liquirizia può aiutare». Prima di alzarsi dal letto, poi, «è bene sedersi e aspettare mezzo minuto».
Cosa è meglio mangiare?
Poche spezie, raccomanda Franceschi, anche per non irritare l’intestino. «Quest’organo, con i batteri che lo popolano, d’estate possono essere disturbati da vari fattori, come l’eccesso di zuccheri e l’aumento del cortisolo, l’ormone dello stress». I carboidrati complessi danno energia senza far salire la glicemia. Il sale andrebbe ridotto, perché trattiene liquidi preziosi. Frutta e verdura sono importanti per idratarsi ma non solo. «Forniscono zuccheri senza stimolare troppo il pancreas e l’insulina» spiega Marchionni. «E soprattutto apportano sali minerali, che d’estate sono importanti per l’equilibrio elettrolitico. Uno scompenso da questo punto di vista potrebbe portare a problemi del ritmo cardiaco».
L’aria condizionata va evitata sempre?
Franceschi anzi la consiglia: «Attorno ai 25-26 gradi, soprattutto per togliere umidità, e a maggior ragione se permette di dormire bene». Dal punto di vista dello stress infatti l’estate è una stagione impegnativa, soprattutto se il caldo dura settimane di fila e non va via neanche la notte. «Aumenta il cortisolo, l’insonnia rende irritabili, le notti con le finestre aperte riducono la qualità del riposo». Non è un caso se nei mesi caldi aumentano i casi di cronaca nera. «È una stagione impegnativa anche dal punto di vista psichiatrico» spiega l’esperto del Gemelli. «Senza evitare eccessi come quelli tipici degli Stati Uniti, ben venga un po’ di aria condizionata, anche la notte, per restare più sereni».
Cosa si deve bere per idratarsi meglio?
Sconsigliati gli alcolici e le bevande zuccherate, l’acqua resta la regina della salute d’estate. «L’alcol riscalda il corpo ancora di più. È la prima cosa che eviterei» dice Franceschi. Bere molta acqua, aggiunge poi Marchionni, «mantiene al giusto livello il volume del sangue che circola. Questa è la prima regola per evitare che la pressione scenda troppo». I benefici si fanno sentire «anche per chi soffre di scompenso cardiaco e problemi renali». A volte, prosegue Marchionni, «chi si sente stanco rimedia mangiando. Impegnare l’intestino però richiama sangue dal resto del corpo in quell’organo, e fa abbassare ancora di più la pressione». L’acqua d’estate, insomma, finisce anche per dare energia, ridurre svenimenti e cadute e mantenere la salute del cuore.

Fonte: Repubblica

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