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L’avanzata travolgente dei talebani impressiona il mondo e spaventa i Paesi vicini: mentre gli “studenti coranici” prendono anche Ghazni, appena 150 chilometri dalla capitale, Russia, Tajikistan e Uzbekistan si preparano a consolidare le frontiere con una robusta presenza militare.

Mosca ha appena concluso un’esercitazione congiunta con le truppe delle ex Repubbliche sovietiche che confinano con l’Afghanistan, con 2.500 soldati e 500 mezzi militari nella zona di Harb-Maidon, in Tajikistan, a 20 chilometri dalla frontiera afgana. L’Armata russa, scrive l’Associated Press, ha utilizzato i cacciabombardieri Su-25 per colpire bersagli che simulavano i veicoli dei militanti talebani. Durante le manovre, le truppe russe hanno sperimentato anche nuovi armamenti, fucili di precisione e lanciafiamme.

Mosca sottolinea che l’esercitazione serve a garantire la sicurezza della regione in un quadro di progressiva destabilizzazione dell’Afghanistan, in accordo con Tajikistan, Uzbekistan e Kirghizistan. La settimana scorsa le sue truppe avevano condotto un’altra manovra simile in territorio uzbeko, con l’uso di bombardieri per missioni in profondità Tu-22M3 partiti da una base nella Russia occidentale per colpire un finto campo talebano a Termez, poco lontano dal confine afgano.

Ma gli “studenti coranici” non sembrano impressionati, e certo non rallentano l’offensiva interna. L’ultima città conquistata è Ghazni, seconda città della provincia di Kandahar e centro strategico situato sulla strada che collega Kabul con il capoluogo. Combattimenti sono segnalati alla periferia di Kandahar, e  la battaglia va avanti anche attorno a Lashkar-Gah, capoluogo dell’Helmand. Qui gli integralisti hanno colpito ieri con due autobomba guidate da terroristi suicidi: una ha colpito la prigione, l’altra il posto di polizia, che oggi è caduto nelle mani dei talebani insieme con i veicoli militari e le armi.

La caduta di Ghazni porta a nove il numero dei capoluoghi in mano ai fondamentalisti, ma l’offensiva va avanti. Secondo le analisi dell’intelligence Usa, i talebani potrebbero isolare Kabul entro trenta giorni e conquistarla entro tre mesi. Alla ricerca di una strategia difensiva, il governo afgano ha sostituito il capo dell’Esercito per la terza volta in poco più di un anno. Il generale Wali Mohammad Ahmadzai, nominato appena nel giugno scorso, è stato sostituito ieri dal generale Hibatullah Alizai. Ma secondo gli osservatori, la mossa del presidente Ashraf Ghani arriva tardi e sembra tradire la disperazione del governo.

Fonte: Repubblica

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