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103217042 aa410ef5 567d 4cf3 8e59 37b4b99ec5f3 - Bhavani Devi, da Livorno a Tokyo 2021: l'India della scherma per la prima volta ai Giochi

Si chiama Chadavalda Anandha Sundhararaman Bhavani Devi, ma per tutti è Bhavani Devi e basta. Ha 27 anni, arriva dall’India, da Chennai, affacciata sulla baia del Bengala, capoluogo dello stato di Tamil Nadu: sette milioni di abitanti, se oggi si parla di scherma in un certo modo è per lei, per lo storico risultato che ha saputo ottenere di ritorno dalla Coppa del Mondo a Budapest, dove da tifosi italiani abbiamo trepidato davanti alla finale della sciabola a squadre femminile giocata fino all’ultima stoccata dal quartetto Vecchi-Gregorio-Criscio-Battiston, che hanno ceduto 45-44 alle polacche conquistando l’argento. Bene, anche il pass ai Giochi conquistato da Bhavani Devi è però un risultato molto italiano. E vi raccontiamo perché. La sciabolatrice indiana da qualche anno si allena in una delle storiche scuole italiane – il Fides Livorno – con un maestro come Nicola Zanotti che di atleti vincenti ne ha costruiti tanti (tra questi ha lavorato con Aldo Montano). Bhavani Devi ha scelto Livorno per continuare a coltivare il sogno e ci riesce abbastanza facile pensare che il feeling professionale con Zanotti sia nato proprio da questa comune passione per la scherma, quasi un fuoco sacro, e per le imprese piuttosto impossibili. Quella di Bhavani Devi un po’ lo era o poteva apparire tale: scelse la scherma a 10 anni, perché a scuola erano rimasti poschi posti solo in questa disciplina sportiva. La scelse e si innamorò della sciabola, per quella velocità di esecuzione insita in questa specialità. Da lì la borsa di studio negli Stati Uniti, i primi riconoscimenti ai Giochi del Commonwealth, la prima medaglia indiana ai campionati asiatici Under 23. Metteteci anche una certa reticenza dei genitori a vederla assorbita nel tempo e nelle fatiche da uno sport “difficile”. Bhavani Devi è andata avanti, è arrivata in Italia, ha conosciuto il Fides Livorno e Nicola Zanotti, la scintilla si è alimentata ancora di più, l’emergenza Covid la ha riportata a casa, in India, ma la passione, sua e del suo maestro, non ha conosciuto soste. Zanotti la ha allenato su Teams, i contatti sono proseguiti in ogni modo, anche per mail. Il faro erano i Giochi, i primi Giochi della storia, per lei e per la sua India. Ci è arrivata. E il bello comincia adesso.

Fonte: Corrieredellosport.it

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