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230002001 9799197e 6ad7 4a27 b6cf 96d52b750074 - Biden nomina la prima giudice della comunità lgbt+

New York – L’icona delle unioni civili, Beth Robinson, è pronta a entrare nella storia americana: la magistrata del Vermont, 56 anni, diventerà giudice della Corte d’appello degli Stati Uniti e sarà la prima donna apertamente a favore dei diritti lgbt+ a servire in un tribunale federale. Lo ha annunciato la Casa Bianca, confermando le notizie che erano filtrate nei giorni scorsi. Il presidente Joe Biden ha pensato di affidare a Robinson il delicato ruolo di giudice della Corte d’appello del secondo circuito, uno dei più importanti nella costa est, che serve gli stati di New York, Connecticut e Vermont.

Il potere di questa nomina nasce dal fatto che riguarda la corte che si occupa dei casi di alta finanza e terrorismo prodotti dalle procure di New York, storicamente la città da cui provengono le inchieste a maggiore impatto nel Paese. Le sentenze, non numerose, hanno però sempre indicato una linea a tutto il resto degli Stati Uniti. La giudice prenderà il posto di Peter Hall, scomparso a marzo, all’età di 72 anni, dopo aver servito la corte per diciassette anni. Il nome di Robinson è quello di una pioniera dei diritti lgbt+ perché ha portato avanti i diritti delle persone gay, lesbiche, bisex e trans in un periodo in cui la legislazione era indietro. Alcuni hanno paragonato il suo impatto sulla vita civile americana a quello della giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Ruth Bader Ginsburg, scomparsa l’anno scorso. Nel ’99, prima di essere scelta come giudice della Corte suprema del Vermont, Robinson aveva sostenuto la legge sulle unioni civili, il primo atto ufficiale negli Stati Uniti che ha dato il via ai matrimoni tra persone dello stesso sesso.

“Non è un’esagerazione – ha commentato il senatore democratico Patrick Leahy – dire che Beth Robinson ha aiutato il Vermont e l’America a realizzare pienamente il significato di eguaglianza davanti alla legge. Lei ha fatto da esempio a battaglie per i diritti civili in altri Stati”. Considerata una fine giurista e dall’”etica impeccabile”, su Robinson convergono pareri positivi da entrambi gli schieramenti politici.

Il suo ruolo nella storia contemporanea americana viene riconosciuto anche dai repubblicani. Il governatore conservatore del Vermont, Phil Scott, dopo aver definito la decisione di Biden una “scelta storica”, ha detto della giudice: “È stata una solida servitrice dello Stato e lo è stata in modo formidabile. Porterà alla Corte d’appello i valori del Vermont ispirati alla giustizia, l’eguaglianza, la libertà e l’unità”. Nonostante sia una nomina di Biden, e il Senato abbia una fragile maggioranza democratica, Robinson non dovrebbe avere problemi a ricevere il via libera dalla camera alta del Congresso. 

Fonte: Repubblica

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