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Sergio Conceiçao arriva a Napoli con la nomea di incubo della Juve. La squadra alla quale, da calciatore e da tecnico, ha regalato tante delusioni. La prima nel giorno del suo esordio italiano: era il 29 agosto del 1998 e il portoghese decise la finale di Supercoppa italiana con una rete nel recupero. La seconda arrivò il primo aprile del 2000, quando fu tra i protagonisti del successo che permise agli uomini di Eriksson di espugnare Torino e cucirsi mezzo scudetto. “Battemmo la Juventus in extremis. Fu una lunga battaglia. Non dimenticherò mai quello che accadde il 14 maggio del 2000 – ha detto in una recente intervista al nostro giornale –  eravamo con le radioline a seguire i risultati. Una grande vittoria che ha fatto impazzire tutti i tifosi“. Conceiçao era uno dei leader della squadra biancoceleste. Si presentò per la prima volta in ritiro, a Vigo di Fassa, con le ginocchia sbucciate, frutto di un voto fatto alla Madonna di Fatima: cinquecento metri in ginocchio per ringraziare dopo una richiesta esaudita. 

145127674 a4982f3e 8c56 4818 bfa9 7c79d13e0ff3 - Conceiçao segreto: dai voti alla Madonna di Fatima a incubo della Juve

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Conceiçao, i retroscena della scelta di De Laurentiis

Velasco su Conceiçao: “Impossibile fargli accettare la panchina”

Religioso, ma con un carattere difficile da gestire. Almeno da calciatore. Per i suoi tecnici era quasi impossibile fargli accettare la panchina. “Quando Eriksson lo lasciava fuori dai titolari, toccava a me calmarlo, ma era quasi impossibileha ricordato Julio Velasco, Direttore Generale della Lazio nella stagione 98-99 – voleva sempre giocare e non accettava il turn over. Da quando fa l’allenatore è cambiato molto“.  Con la Lazio ha vinto uno scudetto (sconfiggendo la Juventus sul filo di lana), una Supercoppa Europea, una Coppa delle Coppe e una Coppa Italia. In quella edizione fu l’incubo dei bianconeri (sconfitti nei quarti di finale grazie a due suoi assist) e dell’Inter, che ha battuto nella doppia finale. Una volta appesi gli scarpini al chiodo ha iniziato a collezionare successi in panchina: due scudetti al Porto, Coppe di Portogallo e Supercoppe. Ma soprattutto due qualificazioni ai quarti di finale di Champions League. L’ultima dopo aver battuto ancora una volta la Juve. La squadra con la quale mantiene una grande tradizione. Che vuole continuare a confermare. 

Napoli,Conceiçao e l’amore per Maradona

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Napoli, Sergio Conceicao sarà il nuovo allenatore

Fonte: Corrieredellosport.it

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