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BERLINO – Una Pasqua in penitenza: la Germania richiude tutto dall’1 al 5 aprile. Compresi i supermercati. È un giro di vite senza precedenti, deciso da Angela Merkel e i governatori dopo una riunione fiume che si è protratta dal primo pomeriggio di ieri sino alle prime ore del mattino. A Pasqua, ha detto la cancelliera, “il principio per cinque giorni di seguito sarà: restiamo a casa”. Per chi arriva in Germania in quei giorni sarà introdotto l’obbligo del tampone all’ingresso. In ogni caso il governo e i ministri presidenti dei land hanno rivolto un appello ai tedeschi a rinunciare a viaggi non indispensabili.

Gli assembramenti “saranno vietati”, anche i ristoranti che avevano cautamente riaperto giardini e dehors dovranno richiudere, e ci si potrà incontrare solo in cinque, ossia due famiglie o nuclei di conviventi. Soltanto sabato 3 aprile si potranno tirare su le saracinesche dei negozi di alimentari “ma nel senso stretto del termine”. I supermercati, insomma, resteranno chiusi. Anche le messe saranno possibilmente virtuali. il governo e i land si rivolgeranno con questa “preghiera” alle comunità cristiane, ebraiche e musulmane, ha precisato la cancelliera.

L’obiettivo della stretta di Pasqua, decisa dopo una rissa tra Merkel e i governatori durata quindici ore, è quello di spezzare la terza ondata del coronavirus “attraverso una riduzione molto forte dei contatti”. Merkel ha parlato di contagi “in aumento esponenziale”, spinti dalla variante britannica. In Germania l’incidenza è salita in media oltre la quota d’allarme di 100 contagi ogni centomila abitanti negli ultimi sette giorni.

Le regole attuali anti-Covid vengono prolungate fino al 18 aprile. Da un anno a questa parte, ha detto Merkel, la lotta contro il coronavirus “è stata una strada dura, di successi e cadute, ma le cadute non ci devono scoraggiare. Il virus non è sconfitto, non molla. La variante più contagiosa, britannica è sempre più dominante”. E “aumentano i casi di persone più giovani” che si contagiano con il coronavirus.

Le parole chiave, ha detto, sono “prudenza e flessibilità”. Occorrerà tirare il “freno d’emergenza” sopra i 100 casi ogni 100mila infezioni, insomma richiudere i ristoranti e le altre attività commerciali, escluso i parrucchieri. In queste aree, ha puntualizzato la cancelliera, scatteranno ulteriori restrizioni, a cominciare dal coprifuoco e “limiti nei contatti personali”, oltre all’obbligo di indossare le mascherine “anche in ambito privato”, ad esempio in macchina, se non si viaggia con un convivente.

Dopo Pasqua “comincerà una fase di test a tappeto”, ha detto Merkel. Il governo punta a due tamponi a settimana nelle scuole e negli asili. E il 12 aprile la cancelliera incontrerà di nuovo i governatori per decidere se prolungare o meno il lockdown oltre il 18 aprile.

Fonte: Repubblica

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