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Vaccini, in Gran Bretagna metà degli adulti ha ricevuto almeno la prima dose

Metà degli adulti brtannici ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino: il Regno Unito è la prima delle grandi economie mondiali a raggiungere questo obiettivo, ha rilevato il ministro dela Sanità britannico Matt Hancock.

Londra ha raggiunto l’obiettivo con la somministrazione nella giornata di ieri di 660,276 dosi, una cifra record. Il primo ministro Boris Johnson, che ha ricevuto il suo vaccino AstraZeneca ieri ha twittato: “Andiamo avanti”. Israele è il paese leader nella campagna vaccinale, seguito dagli Emirati arabi, dal Cile e poi dal Regno Unito. Gli investitiri guardano da vicino quali di questi paesi darà per primo segnali di ripresa economica. L’obiettivo di Londra  quello di somministrare almeno la prima dose di vaccino a tutti gli over 50 entro metà aprile, a e a tutti gli adulti entro la fine di luglio. Nel frattempo è stato previsto un allentamento del lockdown con riaperture di negozi, pub, ristiranti nel mese prossimo. “La vaccinazione è una storia di successo nazionale e una uscita da questa pandemia”, ha detto Hancock. 

Londra, “improbabili” le vacanze estive all’estero

Un consigliere governativo giudica al momento “improbabili” le vacanze in Europa per gli inglesi questa estate, in base a come sta andando la pandemia nel continente, situazione che naturalmente da qui a luglio potrebbe cambiare modificando l’atteggiamento di Londra. Intanto il governo britannico stanzia un fondo di 56 milioni di sterline a sostegno delle località costiere nazionali per sostenere le “staycation”, il turismo a casa propria, che anche questa estate prevede una stagione boom a causa appunto della pandemia.

Germania, scontri alle manifestazioni contro restrizioni anti-Covid

La polizia tedesca si è scontrata con i manifestanti nella città di Kassel, nella Germania centrale. Le forze dell’ordine sono intervenute nel corso di una protesta contro le misure anti Covid-19 imposte dal governo federale. Migliaia di persone hanno preso parte alle manifestazioni, come riferiscono i media tedeschi. Le proteste sono state organizzate in parte da gruppi vicini all’estrema destra, fissando per sabato l’appuntamento di diverse città della Germania.

Svizzera, in migliaia protestano contro le chiusure

Diverse migliaia di persone hanno manifestato nelle strade di Liestal, cittadina nei pressi di Basilea, contro le misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Molti erano vestiti di bianco e alcuni mostravano cartelli contro i vaccini e la paura della pandemia. Secondo gli organizzatori, il governo svizzero ha utilizzato metodi dittatoriali per imporre le restrizioni, fra le quali la chiusura di bar e ristoranti: i dirigenti avrebbero secondo loro preso in ostaggio da oltre un anno l’intera Confederazione. “Per proteggere l’1 per cento della popolazione a rischio, le misure distruggono la vita del 99 er cento”, sostengono gli organizzatori della manifestazione. Proprio ieri, di fronte a un nuovo peggioramento della situazione sanitaria, le autorità svizzere hanno rinviato la riapertura di bar e ristoranti, ma aumentato il numero massimo di persone che possono riunirsi da 5 a 10. La Svizzera, Paese da 8,6 milioni di abitanti, ha finora registrato circa 578 mila casi di Covid-19 e 9.455 decessi legati al virus.

Primo infettato in Cina da febbraio: era stato vaccinato 

Il primo caso di Covid contratto in Cina da febbraio interessa un operatore ospedaliero che era stato vaccinato tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio. I media locali identificano il paziente come Liu e precisano che l’uomo aveva lavorato nell’area dedicate alle quarantene in un ospedale della città di Xian a partire dal 4 marzo. Il suo compito era testare le persone, ha scritto lo Health Times – costola del governativo People’s Daily. I media avevano annunciato il contagio di Liu presentandolo ieri come il primo avvenuto in Cina – e non importato dall’estero – dallo scorso febbraio. Ora sono state rese noite le circostanze del contagio e il fatto che l’uomo era stato già vaccinato. Non si sa quale tipo di vacino avesse ricevuto: in Cina attualmente vengono sommiibistrati cinque tipi di vaccini. Zeng Guang, ex capo epidemiologo del Centro per il controllo e la prevenzione delel Malattie ha detto che il tasso di protezione del vaccino non è in ogni caso del 100%: “è relativamente sicuro, non assolutamente sicuro”. “Il tasso di efficacia dei vaccini nazionali contro i casi gravi è del 90% e dei contagi in genere del 70%”, ha aggiunto, sottolineando come negli ospedali dedicati alla cura dei malati di Covid il rischio è tale che è scontato che il prsonale esposto non possa sentirsi sicuro al 100%.

Danimarca, un morto e una persona in gravi condizioni dopo il vaccino

Le autorità danesi hanno reso noto che una persona è morta e un’altra è in gravi condizioni, con trombosi ed emorragia cerebrale, alcuni giorni dopo avere ricevuto il vaccino anti Covid di AstraZeneca. Lo riporta l’agenzia Reuters sul proprio sito. I due, entrambi membri del personale ospedaliero della capitale, avevano ricevuto il vaccino meno di 14 giorni prima di ammalarsi, ha reso noto l’autorità che gestisce gli ospedali pubblici di Copenaghen.  L’agenzia danese dei farmaci ha confermato di avere ricevuto due segnalazioni “serie”, senza fornire ulteriori dettagli. In Danimarca l’uso del vaccino AstraZeneca è sospeso dall’11 marzo.

Covid, premier pakistano Khan positivo, 2 giorni dopo vaccino

Il primo ministro del Pakistan, Imran Khan, è positivo al Covid-19 e si trova in isolamento a casa. Lo riporta il Guardian citando il ministero della Salute pakistano. Come riferisce Sky News, il premier aveva ricevuto la prima dose del vaccino cinese Sinopharm due giorni fa, ma e’ necessario che passi qualche settimana perche’ il sistema immunitario reagisca: il contagio, commenta la testata britannica, è la prova che si può essere contagiati subito prima o subito dopo la somministrazione del vaccino.

Brasile, 2.815 morti in 24 ore

Con le 2.815 vittime nelle ultime 24 ore, il numero complessivo di decessi per patologie riconducibili al contagio da nuovo coronavirus in Brasile raggiunge quota 290.314. Lo riferisce il ministero della Salute. Il Brasile registra per la prima volta da inizio pandemia oltre 15mila morti in una settimana. Il paese è noltre quello dove nelle ultime due settimane si è registrato il maggior numero di morti in valore assoluto. Il Brasile, che conta meno del 3 per cento della popolazione mondiale è responsabile del 22 per cento delle morti complessive per Covid-19 nel mondo e del 16 per cento di tutti i nuovi contagi.

Il paese ha registrato anche la più alta media giornaliera di decessi da inizio pandemia con 2.178 morti al giorno nell’ultima settimana, il 50 per cento in piu’ rispetto alla media delle ultime due. Si tratta del ventunesimo giorno consecutivo di record, che indica un chiaro trend di aumento stabile della mortalità per Covid. La media giornaliera di morti per Covid-19 nel paese è quasi il doppio rispetto a quella registrata un mese fa (1.353). Secondo le proiezioni dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) dell’Universita’ di Washington la curva di contagi, morti e occupazione di letti in terapia intensiva è in fase ascendente e rischia secondo gli scienziati di raggiungere il nuovo picco tra aprile e maggio, raggiungendo quasi 500.000 vittime a giugno.

Quanto ai di contagi, sommando i dati forniti dai dipartimenti della Salute dei 27 stati, il bilancio è salito ad almeno 11.871.390 casi, 90.570 in più rispetto a quelli registrati nelle 24 ore precedenti. Anche la media giornaliera di nuovi contagi ha raggiunto un ulteriore record assoluto negli ultimi sette giorni arrivando a quota 72.670 contagi quotidiani, il 18 per cento in piu’ rispetto alle precedenti due settimane. In Brasile il tasso di incidenza, in crescita costante sin dall’inizio della pandemia e’ cresciuto ulteriormente raggiungendo i 5.649 contagi ogni 100 mila abitanti. Il tasso di mortalità (numero di persone morte sul totale della popolazione), anche questo in aumento progressivo da marzo, e’ salito ulteriormente attestandosi a 138 per centomila abitanti, mentre il tasso di letalita’ (numero di deceduti per i quali era stata diagnosticata la Covid) è del 2,4 per cento.

A causa del peggioramento della pandemia Covid-19, la compagnia automobilistica tedesca Volkswagen ha annunciato che sospenderà la produzione di veicoli in Brasile . La misura si applicherà  tra il 24 marzo e il 4 aprile a tutti gli stabilimenti della società  nel paese.

Covid: negli Usa altri 1.650 morti e 62.787 casi

Gli Stati Uniti registrano altri 1.650 decessi legati al coronavirus, per un totale di 540.970 morti dall’inizio dell’epidemia. Le nuove infezioni sono 62.787, per un totale di 29.725.919, secondo il bilancio della Johns Hopkins University.

Usa: focolaio Covid, chiusa parte del club Trump Mar-a-Lago

Il club Mar-a-Lago a Palm Beach, in Florida, dove risiede l’ex presidente Usa, Donald Trump, e’ stato parzialmente chiuso a causa di un focolaio di Covid tra i dipendenti. Mar-a-Lago, dove Trump si e’ trasferito dopo la sconfitta alle presidenziali dello scorso novembre, ha chiuso il Beach Club e la sala da pranzo a la carte dopo che un numero imprecisato di dipendenti e’ risultato positivo. Restano aperti i servizi per banchetti ed eventi. “Poiche’ alcuni membri del nostro staff sono recentemente risultati positivi al Covid, sospenderemo temporaneamente il servizio presso il Beach Club e nella sala da pranzo a’ la carte. E’ una misura precauzionale e vi informeremo quando riprenderanno i servizi”, si legge nella nota inviata agli ospiti. Lo staff ha assicurato che “tutte le misure di risposta appropriate sono gia’ state prese in conformita’ con le linee guida dei Cdc (Centri federali per il controllo e la prevenzione delle malattie), inclusa l’attivazione di una disinfestazione approfondita delle aree colpite e di tutte le strutture”. Trump, sua moglie Melania Trump e il figlio Barron vivono nella villa da quando si sono trasferiti dalla Casa Bianca a gennaio, lo stesso giorno in cui e’ entrato in carica il democratico Joe Biden. Tutti e tre hanno contratto il Covid l’anno scorso e sono.

Fonte: Repubblica

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