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044303301 1833b3ed 1ea1 4d40 bafe f0424a0653d1 - Coronavirus nel mondo: India, record mondiale di contagi in un giorno. Germania, libertà di AstraZeneca a qulaunque età in tre Laender

La pandemia da coronavirus ha raggiunto quota 3.046.134 morti secondo le fonti ufficiali consultate da AFP. Gli Stati Uniti sono il Paese più colpito con oltre 569 mila morti davanti a Brasile (381.475), Messico (213.048), India (182.553) e Regno Unito (127.307).

Germania, in tre Laender chi vuole può farsi vaccinare con AstraZeneca a qualunque età

Tre Laender tedeschi hanno deciso di “liberalizzare” la somministrazione di AstraZeneca permettendo a chiunque di farsi vaccinare a prescindere all’età e dalle altre priorità. L’obiettivo è non sprecare i vaccini in dotazione: neanche una dose di siero anti-Covid dovrà restare inutilizzata. In particolare, sono il Meclemburgo, la Baviera e la Sassonia ad aprire alla vaccinazione con il vaccino anglo-svedese a tutte le età, nonostante la raccomandazione delle autorità sanitaria circa il suo utilizzo solo gli over-sessantenni a causa dei rari casi di trombosi. Come comunicato dai ministeri della Salute dei tre Laender, sarà necessaria una apposita valutazione medica per le persone sotto i 60 anni. In Meclemburgo, il vaccino potrà essere somministrato nei centri vaccinali, attraverso le apposite “squadre mobili”, nelle strutture ospedaliere, così come dai medici di famiglia. “Offriamo a coloro che non hanno o hanno poche riserve verso AstraZeneca di sfruttare l’occasione per farsi vaccinare”, ha detto il ministro alla Sanità del Land nord-orientale Harry Glawe. “Il nostro obiettivo è di non lasciare inutilizzato nessun vaccino”.

India, record di contagi in un giorno: 314.835

L’India ha sfiorato oggi i 315 mila nuovi casi di contagi da Covid-19 in 24 ore, una cifra che finora non era mai stata toccata da nessun Paese al mondo: il numero preciso è di 314.835, che porta a un totale di 15,9 milioni di contagi dall’inizio della pandemia. L’India si conferma così come secondo Paese più colpito al mondo dopo gli Stati Uniti. Gli ospedali della capitale New Delhi e dello Stato più colpito, il Maharashta, dove si trova l’altra megalopoli Mumbai, sono in difficoltà per la penuria di ossigeno e di medicine per curare i malati.

Gli Usa sfiorano 32 milioni di contagi, 40% della popolazione vaccinata

Gli Stati Uniti hanno quasi raggiunto 32 milioni di casi confermati di covid mentre il numero dei morti è salito a quota 569.361. E’ la nuova stima della Johns Hopkins University che registra 948 morti in più rispetto a martedì e 72.188 nuove infezioni. La California è lo stato più colpito dalla pandemia con 61.175 morti, seguita da New York (51.732), Texas (49.748), Florida (34.616), Pennsylvania (25.819), New Jersey (25.271) e Illinois (24.018). Altri stati con un gran numero di morti sono Georgia (19.829), Ohio (19.033), Michigan (18.130), Massachusetts (17.498) e Arizona (17.199). Il bilancio provvisorio delle vittime -569.361- supera di gran lunga il limite inferiore delle stime iniziali della Casa Bianca, che nel migliore dei casi prevedeva tra 100.000 e 240.000 morti a causa della pandemia. Per quanto riguarda i vaccini, circa 134,4 milioni di persone (40,5% della popolazione) hanno ricevuto almeno una dose, di cui 87,6 milioni (26,4%) sono già completamente inoculate, secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC).

Paraguay, occupazione terapie intensive al 130 per cento

Il sistema sanitario del Paraguay registra un livello di occupazione delle Unità di terapia intensiva del 130 per cento a causa della pandemia di Covid-19. A denunciare la situazione drammatica in cui versano le strutture ospedaliere del paese sudamericano, riferisce il quotidiano “Abc”, è il coordinatore del sistema di accoglienza delle Uti del ministero della Salute, Angel Nunez. “Con quasi 3000 pazienti Covid ricoverati, dei quali 521 in terapia intensiva, il sistema è sovraccarico”, ha affermato Nunez. Solo nella giornata di ieri, ha spiegato il responsabile del coordinamento dei ricoveri, le richieste rimaste inattese erano 102, delle quali 46 erano reiterazioni.

Argentina, superate le 60 mila vittime dall’inizio della pandemia

L’Argentina ha superato le 60 mila  morti a causa dell’infezione da Covid-19 dall’inizio della pandemia. La cifra è stata raggiunta con i 291 decessi segnalati nell’ultimo bollettino ufficiale, dove si riferisce anche di 25.932 nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore. Il bilancio complessivo delle vittime è salito in questo modo a 60.083 mentre quello degli infetti è di 2.769.552. Attualmente sono 284.794 i casi attivi in tutto il territorio nazionale ed il maggior numero di contagi si concentra nell’Area metropolitana di Buenos Aires (Amba), epicentro della diffusione della pandemia nel paese, e riguarda la fascia di età tra i 30 ed i 60 anni.

Giappone, verso terzo stato emergenza a Tokyo e Osaka

Il governo giapponese si appresta a dichiarare un nuovo stato di emergenza – il terzo dall’inizio della pandemia – in due dei principali centri urbani dell’arcipelago, Tokyo e Osaka, mentre non si arresta l’ascesa dei contagi di coronavirus e la diffusione delle varianti. A livello nazionale sono stati segnalati oltre 5.200 infezioni, un livello che non si vedeva da fine gennaio. La prefettura di Osaka ieri ha aggiornato il record con 1.242 casi giornalieri, mentre Tokyo ha registrato 800 positività. Sebbene i valori siano molto più contenuti rispetto alle medie dei paesi occidentali, le autorità si trovano ad affrontare una nuova incognita sulla reale espansione del virus a tre mesi dall’inizio previsto delle Olimpiadi, con la campagna vaccinale che ad oggi ha riguardato appena l’1% della popolazione. I dati del ministero della Salute confermano inoltre che l’80% delle nuove infezioni a Osaka sono attribuibili alle nuove varianti dell’agente patogeno, in prevalenza quella inglese, con 1.562 casi in tutto il Giappone. Secondo i media nipponici l’introduzione dello stato di emergenza sarà annunciata già da questo venerdì dal premier Yoshihide Suga – che si è già consultato con i membri dell’esecutivo e gli enti preposti. Oltre a Tokyo e Osaka, anche le prefetture di Kyoto e Hyogo, a ovest della capitale, hanno chiesto l’applicazione di misure più stringenti. Sebbene non si tratti di un lockdown sul modello italiano, le municipalità potranno chiedere alle autorità commerciali, tra cui bar e ristoranti, di anticipare alle ore 20 gli orari di chiusura, e limitare l’organizzazione di eventi che potrebbero generare eccessivi assembramenti di persone.

Corea del Sud: bilancio contagi ai massimi da gennaio

Le autorita’ sanitarie della Corea del Sud hanno segnalato 735 nuovi casi di coronavirus nelle scorse 24 ore, il bilancio giornaliero piu’ elevato da gennaio. Dall’inizio della pandemia, la Corea del Sud ha diagnosticato in tutto 116.661 casi e 1.808 decessi. L’aumento dei contagi coincide con un rallentamento della campagna nazionale di vaccinazione contro la Covid-19 intrapresa nel Paese alla fine di febbraio, a causa di ritardi nella consegna dei vaccini al Paese. Lo scrive il quotidiano “Korea Herald”, secondo cui le mancate consegne mettono a rischio l’obiettivo del governo di conseguire l’immunita’ di gregge entro il prossimo novembre. All’inizio della scorsa settimana le autorita’ sudcoreano hanno annunciato che la consegna programmata di una fornitura di vaccini di AstraZeneca e’ stata rinviata alla terza settimana di aprile. La consegna dei vaccini – 690mila dosi, sufficienti a immunizzare 345mila persone – era inizialmente prevista per lo scorso 31 marzo, nell’ambito dell’iniziativa mondiale Covax. La Corea del Sud ha accelerato la somministrazione del vaccino di AstraZeneca alle persone di eta’ superiore a 65 anni, proprio mentre in Europa crescevano i dubbi in merito alla sicurezza del vaccino. Seul ha negoziato con AstraZeneca la fornitura di 7 milioni di dosi di vaccino tra i mesi di maggio e giugno prossimi.

Pfizer conferma circolazione falsi vaccini in Messico e Polonia

La societa’ farmaceutica statunitense Pfizer ha confermato per la prima volta la presenza di versioni contraffatte del suo vaccino contro la Covid-19 in Messico e Polonia. Lo riferisce il quotidiano “Wall Street Journal”. Il contenuto di fiale sequestrate dalle autorita’ dei due Paesi nell’ambito di indagini separate sono state analizzate da Pfizer, che ha confermato la presenza del falso vaccino. Le fiale sequestrate in Messico presentavano anche etichettature contraffatte, e la sostanza contenuta nelle fiale sequestrate in Polonia sarebbe un trattamento antirughe. In Messico circa 80 persone avrebbero ricevuto dosi di falso vaccino al prezzo di circa mille dollari a dose, che fortunatamente sembra non aver causato reazioni avverse.

Fonte: Repubblica

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