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065207354 ab08bf1f 026a 4728 9cb1 7e4763ca1001 - Coronavirus nel mondo, negli Usa superati 30 milioni di casi

Gli Stati Uniti hanno superato quota 30 milioni di casi Covid da inizio pandemia: sono 30.004.079 casi confermati, con 545.103 vittime. E’ quanto riporta il conteggio indipendente della Johns Hopkins University. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 85.143, con 1.362 morti. Gli Stati Uniti rimangono il primo paese al mondo per numero di contagi seguiti da Brasile (12.130.019) e India (11.734.058). La California è ora lo stato più colpito dalla pandemia con 57.850 morti, seguita da New York (49.717), Texas (47.689), Florida (32.850), Pennsylvania (24.874), New Jersey (24.292) e Illinois (23.408).

In Brasile 300mila morti

Il Brasile invece ha superato i 300 mila morti di Covid-19. Lo rivelano i media locali, citando fonti delle segreterie di salute di 10 stati su 27. Secondo i dati parziali, le vittime sono 300.015 a fronte di 12.183.338 contagi accertati dall’inizio della pandemia.    Il ministero della Salute ha intanto annunciato di aver ritirato il contestato sistema di raccolta dei dati su contagi e morti annunciato oggi, che nelle intenzioni del governo sarebbe servito per abbassare i numeri della pandemia.

Il presidente Jair Bolsonaro è stato contestato sonoramente in molte città ieri sera durante il suo breve discorso televisivo in cui ha tentato di rassicurare la popolazione, annunciando che tutti i brasiliani saranno vaccinati entro l’anno. “Faremo del 2021 l’anno della vaccinazione, saremo instancabili nella lotta al Covid”, ha detto Bolsonaro, facendo intuire un cambio di rotta nella lotta alla pandemia.

Un cambio che però è sembrato solo di facciata, visto che lo stesso Bolsonaro ha tentato vanamente di impedire il lockdown imposto da alcuni sindaci e governatori in vista della Pasqua ed ha anche provato a  nascondere la reale portata della pandemia introducendo un conteggio che avrebbe reso più difficoltoso stabilire i casi mortali di Covid-19. La misura è stata criticata da molti governatori e dal Consiglio nazionale delle segreterie di salute (Conass), tanto che il ministero della Salute ha annunciato un repentino dietrofront.

Fonte: Repubblica

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