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Almeno 115.000 operatori sanitari e di assistenza sono morti a causa del Covid-19 dall’inizio della pandemia, dice il capo dell’Oms, chiedendo un drammatico aumento della vaccinazione in tutti i Paesi. All’apertura della principale assemblea annuale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus saluta i sacrifici fatti dagli operatori sanitari di tutto il mondo per combattere la pandemia.


L’Oms ricorda gli operatori sanitari in prima linea

“Per quasi 18 mesi, gli operatori sanitari e di assistenza di tutto il mondo si sono trovati nella breccia tra la vita e la morte”, ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Hanno salvato innumerevoli vite e lottato per altre che, nonostante i loro sforzi, sono scivolate via. “Molti si sono infettati, e mentre le segnalazioni sono scarse, stimiamo che almeno 115.000 operatori sanitari e di assistenza hanno pagato il prezzo finale al servizio degli altri”.

Ue, 50% vaccinato con prima dose

“Questa settimana metà degli adulti dell’Ue avrà ricevuto la prima dose” di vaccino. Lo ha scritto in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. “Abbiamo fatto progressi costanti sulla vaccinazione nell’Ue. Trecento milioni di dosi inoculate, 245 milioni di vaccinazioni, il 46% della popolazione adulta dell’Ue ha ricevuto almeno una dose e questa settimana raggiungeremo un nuovo traguardo: metà degli adulti dell’Ue avrà ricevuto la prima dose”.

Repubblica ceca, si dimette il quarto ministro della Sanità

Da quando è iniziata la pandemia, si sono avvicendati 4 ministri della Salute. L’ultimo, che ha inviato le proprie dimissioni al capo di Stato che in questi giorni si trova a Parigi, ha avuto problemi con tasse e proprietà non dichiarati.

Azerbaijan: via le mascherine da giugno

In Azerbaijan verrà abolito l’obbligo delle mascherine per il Covid all’aperto, a partire dal 31 maggio. Lo ha annunciato il governo in un comunicato, dopo una riunione della task force per la gestione della pandemia di coronavirus.

La Russia sostiene la rimozione dei brevetti

Mosca sostiene l’idea di rimuovere i brevetti sui vaccini contro il coronavirus. Lo ha affermato il ministro della Salute russo Mikhail Murashko durante il suo intervento all’assemblea generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità: “Al fine di aumentare la disponibilita’ di vaccini, la Federazione Russa sostiene l’idea di rimuovere la protezione brevettuale dai vaccini contro il coronavirus”, ha detto Murashko. “Proponiamo all’Oms l’ottimizzazione della procedura per la prequalificazione di nuovi vaccini e farmaci al fine di ridurre i tempi per l’esame delle domande”, ha detto Murashko. La proposta di sospendere i brevetti è stata sostenuta da quasi 60 Paesi.

Australia, focolai a Melbourne: ancora restrizioni

La città australiana di Melbourne rinnova le restrizioni legate alla pandemia a causa di un focolaio di contagi. Le mascherine sono diventate obbligatorie al chiuso, le riunioni domestiche sono limitate a cinque visitatori e le riunioni all’aperto a 30, ha dichiarato il premier ad interim dello Stato di Victoria, James Merlino. Le regole si applicheranno fino al 4 giugno. I funzionari sanitari hanno dichiarato che stanno adottando un approccio di cautela, a causa di varie incognite sull’epidemia di Melbourne. E la Nuova Zelanda sospende per la quarta volta in un mese la “bolla”, che consentiva di spostarsi liberamente da e per lo stato australiano del Victoria.

Fonte: Repubblica

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