Condividi:

LONDRA. Rimossi l’obbligo di mascherine al chiuso e di ogni tipo di distanziamento, i contagi da coronavirus nel Regno Unito sono tornati a salire sensibilmente: oggi 45mila nuovi casi, per un totale di 277.875 negli ultimi sette giorni (su 1.045.000 tamponi), per un aumento di 32.060 (+13%) rispetto alla settimana precedente. Si tratta del massimo aumento da metà luglio. Quanto è pericolosa una situazione del genere? Nessuno, nemmeno al governo, lo sa.

Le ragioni dell’impennata

L’aumento di casi è dovuto alla ormai totale mancanza di restrizioni anti Covid: da circa 3 mesi non c’è oramai alcun divieto, come limiti di capienza, né obblighi di distanziamento, e tantomeno di mascherine, nemmeno al chiuso. Solo sui mezzi pubblici sono richieste, ma il governo ufficialmente non le considera più obbligatorie e quindi le autorità dei trasporti non riescono a far rispettare le loro stesse norme. Stessa cosa per i “green pass”, come vengono chiamati in Italia: nonostante ci siano tutti gli strumenti per implementarli, il governo di Boris Johnson ha fatto marcia indietro nelle ultime settimane per la pressione dell’ala più tradizionalista del suo partito conservatore. I privati possono richiederli, ma con forti limiti perché appunto non sono imposti dalla legge, nonostante i test antigenici in Inghilterra siano gratis e persino spediti a casa dal governo stesso quando richiesti.

Aspettando il grande freddo

Insomma, da qualche mese almeno in Inghilterra si vive come se il Covid non esistesse: ai concerti, a teatro, in discoteca, ovunque. Persino all’ultimo congresso annuale del partito conservatore, e anche a quello laburista, si sono visti assembramenti di centinaia di persone in luoghi chiusi e non aerati, senza mascherina né distanziamento. Con quali conseguenze? Il numero dei casi giornalieri sta ri-schizzando in alto e potrebbe dilagare con i mesi più freddi e l’inverno.

La scommessa del governo Johnson è che il muro vaccinale regga (85,7% della popolazione over 12 con almeno una dose e il 78,7% con due) e che il numero di morti e ricoveri non riesploda. Sinora, in quello che è un esperimento unico e relativamente estremo in Europa, sta tenendo relativamente. Tuttavia, anche i decessi e le ospedalizzazioni stanno risalendo in questi giorni e i numeri sono già molto alti rispetto per esempio all’Italia. Oggi ci sono stati 157 morti, per un totale di 823 negli ultimi sette (+9% rispetto alla settimana precedente) e 719 ricoveri, ovvero 5.423 nell’ultima settimana (+5,8% rispetto ai 7 giorni precedenti). Senza contare i danni da Long Covid, anche per coloro che non finiscono in ospedale. Il vero banco di prova per Johnson sarà in inverno. Quando non sono escluse nuove restrizioni.

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy