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“Sapevamo che il gruppo azzurro di staffetta era forte e che avrebbe fatto bene ma da lì a pensare all’oro…anche se dopo aver visto Marcell nei 100 metri un pensierino lo abbiamo fatto. È stata una gioia indescrivibile”.

Sono piene di emozione le parole di Sebastian Bacchieri, l’allenatore parmigiano della Fidal che ha preparato per Tokyo 2020 Fausto Desalu, vincitore della staffetta 4×100 insieme a Marcell Jacobs, Filippo Tortu e Lorenzo Patta.

Il velocista italiano, al secolo Eseosa Fostine, venerdì sera ha corso in terza posizione, prima di consegnare il testimone nelle mani di Tortu che ha tagliato il traguardo per primo.

Un traguardo che porta la staffetta nella storia dell’atletica leggera italiana rendendo ancor più speciale una Olimpiade ricca di soddisfazioni per l’Italia.

E c’è un bel pezzo di Parma nella storia di Desalu: qui lavora come badante la mamma Veronica, e qui si è preparato, sulla pista del centro sportivo Lauro Grossi, per l’appuntamento olimpico.

“Lavoro come badante – ha detto oggi la mamma declinando un invito in tv – e non voglio disturbare la signora che assisto. Ho visto con lei la gara e ci siamo commosse assieme e poi ci siamo divise una torta che ha portato sua figlia. È stato un bellissimo pomeriggio”.

“L’oro ripaga di anni e anni di duro lavoro – racconta l’allenatore con la voce roca di chi nelle ultime ore ha festeggiato ed esultato tanto –. L’unica nota stonata è non essere a Tokyo per poterli abbracciare tutti. Di solito vivo molto attivamente le gare e poterli seguire solo in tv è stato difficile. Come ho detto a Fausto: non ci sono fisicamente ma con lo spirito sì”.

Il trionfo dell’atleta è anche un bel regalo di compleanno per Bacchieri che in questi giorni compie 34 anni. “Avevo detto a Fausto che per il regalo non avrebbe dovuto spendere un euro: ‘devi solo correre più forte che puoi!’. E così è stato”.

Tokyo 2020, l’Italia è la nuova regina della velocità: ecco chi sono le 4 frecce azzurre

785547 thumb rep oro 4x100 610d557c09ef525a52199b - Desalu oro olimpico, l'allenatore parmigiano: "Una medaglia nata sulla pista di via Po"

“Al telefono, dopo la vittoria, Fausto mi ha ringraziato per tutto quello che ho fatto per lui – continua emozionato Bacchieri -. È un ragazzo d’oro e non è un gioco di parole. Si merita questo trionfo perché è un atleta eccezionale e un professionista serissimo. L’ho conosciuto nel 2014 quando sono rientrato dagli Stati Uniti, dove ero andato per un dottorato universitario, per aiutare il suo ex allenatore nelle preparazioni. Ho fatto i bagagli e sono rientrato in Italia perché il mio sogno fin da bambino è quello di lavorare con gli atleti olimpionici. L’ho conosciuto a settembre di quell’anno ed è subito scattata la scintilla”.

“Nel 2018 Fausto ha rotto con il suo allenatore e mi ha chiesto di seguirlo e io non potevo certo abbandonarlo  a poche settimane dall’Europeo. Da lì sono diventato il suo allenatore in toto. Da Casalmaggiore viene tutti i giorni a Parma per esercitarsi nel ristrutturato centro sportivo Lauro Grossi, dove fin da subito i gestori sono stati tutti molto disponibili. Le porte del centro sono sempre aperte per noi, anche la domenica. L’impianto è perfetto, uno dei migliori  in Italia”.

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Desalu e Bacchieri sui gradoni nel centro di via Po 

Bacchieri è gestore insieme a un socio di una palestra nel centro sportivo di via Po che nell’ultimo anno è dovuta rimanere chiusa ai clienti a causa della pandemia “ma almeno Fausto lì è riuscito ad allenarsi”.

La preparazione per le Olimpiadi li ha portati anche qualche giorno alle Canarie per sfruttare il clima temperato durante l’inverno: “Ci siamo allenati sei settimane alle Canarie durante le feste natalizie, lontano dalla famiglia e dagli affetti. Ma anche questo sacrificio oggi possiamo dire che è stato ripagato”.

Fanno parte dello staff il nutrizionista Tindaro Bongiovanni, l’osteopata e responsabile fisioterapia Luca Caselli, i fisioterapisti Nicolò Baroni e Andrea Ferrari.

Reda

Fonte: Repubblica

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