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Redditi PF - Differenze Modello 730 Redditi PF e Modello Unico per Dichiarazione dei redditi:

Nel seguito vediamo di rispondere alla domanda su chi grava l’obbligo della predisposizione della dichiarazione dei redditi e quale modello deve compilare tra 730, modello redditi PF e Modello Unico e quale convenienza economica tra l’uno e l’altro e alla loro compilazione.

Chi è obbligato alla redazione della dichiarazione dei redditi sia essa il modello 730 precompilato, il modello Redditi PF o modello Unico poco importa.

Naturalmente se state leggendo questo articolo dovete essere certi di aver già verificato che non rientrate in uno dei casi di esonero dalla compilazione della dichiarazione dei redditi.

Sempre meglio valutare questo alla luce delle possibili deduzioni e detrazioni e sconti di imposta che consente il fisco il cui elenco lo trovate in calce a questo articolo.

Chi DEVE e chi PUO’ presentare la dichiarazione dei redditi 730

Il modello 730 e quali sono le scadenze principali da rispettare per la compilazione della dichiarazione dei redditi annuale prevista nel 2021: questi sono solo alcuni chiarimenti che potete trovare nell’articolo a cui voglio dare un taglio pratico partendo proprio dalle istruzioni per la compilazione. La presentazione del modello 730 è per lo più obbligatoria ma potrebbe anche essere facoltativa ed esserci una effettiva convenienza alla sua presentazione da parte del contribuente che potrebbe così sfruttare le detrazioni fiscali o richiedere delle esenzioni o agevolazioni specifiche.

Se lo fate in questo caso è perché potrebbe esserci la possibilità di sfruttare delle detrazioni fiscali che vi spettano di diritto ma che senza la dichiarazione dei redditi non potreste beneficiare.

Possono utilizzare il modello 730  precompilato o ordinario, i contribuenti che nell’anno precedente sono:

  1. pensionati o lavoratori dipendenti (compresi i lavoratori italiani che operano all’estero per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale);
  2. persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità);
  3. soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  4. sacerdoti della Chiesa cattolica;
  5. giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
  6. persone impegnate in lavori socialmente utili;
  7. lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno. Questi contribuenti possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle entrate oppure possono rivolgersi:
    1. al sostituto d’imposta, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio dell’anno precedente;
    2. a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di giugno al mese di luglio dell’anno precedente e si conoscono i dati del sostituto d’imposta che dovrà effettuare il conguaglio;
  8. personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato. Questi contribuenti possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle entrate oppure possono rivolgersi al sostituto d’imposta o a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato, se il contratto dura almeno dal mese di settembre dell’anno antecedente a quello della dichiarazione al mese di giugno dell’anno dell’anno precedente;
  9. lavoratori che posseggono soltanto redditi di collaborazione coordinata e continuativa (art. 50, comma 1, lett. c-bis, del Tuir) almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio dell’anno precedente e conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio. Questi contribuenti possono presentare il 730 precompilato direttamente all’Agenzia delle entrate oppure possono rivolgersi a un Caf-dipendenti o a un professionista abilitato;
  10. produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (Mod. 770), Irap e Iva.

Obbligo Modello Redditi PF

Sappiamo che l’agenzia delle entrate dal 10 maggio mette a disposizione nella propria area riservata del sito dell’agenzia delle entrate o dell’Inps la dichiarazione dei redditi precompilato. Anche se non desideriamo optare per la conferma o semplicemente quella tipologia di dichiarazione comunque dall’area riservata possiamo trarre delle informazioni utili alla comprensione delle detrazioni fiscali spettanti per quell’anno d’imposta.

Sappiamo infatti che un soggetto pur non essendo obbligato alla presentazione della dichiarazione dei redditi potrebbe averne convenienza per sfruttare un credito derivante dalla precedente dichiarazione che non è stato utilizzato in compensazione ho richiesto il rimborso dal contribuente.

Potrebbe avere un interesse economico sfruttare una detrazione fiscale o più detrazioni fiscali o deduzioni fiscali del reddito imponibile Irpef per effetto di costi sostenuti nell’anno oggetto della dichiarazione di redditi.
Potrebbe anche verificarsi il caso che vi siano due coniugi che abbiano bisogno di presentare la dichiarazione dei redditi in maniera congiunta.

Chi è obbligato alla presentazione delle dichiarazioni dei redditi Modello redditi PF

Otre ai soggetti che abbiamo sopra indicato per l’anno di imposta precedente a quello di presentazione della dichiarazione (esempio anno di imposta 2020 e dichiarazione 2021) si amplia il novero dei contribuenti che hanno un obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi all’erario.

Redditi Persone fisiche è un modello che permette di presentare la dichiarazione dei redditi per le persone fisiche.

Il modello deve essere presentato, in via telematica, entro il 30 novembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo di imposta. Come vedete quindi abbiamo delle scadenze più lasche rispetto al modello della dichiarazione dei redditi 730 e questo vi mette in condizioni di poter verificare, nel caso foste in ritardo, presentare questo modello redditi PF per evitare l’applicazione di sanzioni.

Del resto può accadere che ci si scordi della presentazione un anno anche per il calendario delle scadenze è serrato e muta spesso, forse troppo per chi, questo mestiere ha scelto di non farlo.

Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali deve farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno.

Attenzione: queste scadenze possono subire variazioni o proroghe. Si consiglia, pertanto, di consultare la sezione del sito dedicata allo scadenzario.

Tutti i contribuenti sono obbligati a presentare il modello Redditi esclusivamente per via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato. Sono esclusi da questo obbligo e pertanto possono presentare il modello Redditi cartaceo i contribuenti che:

  • pur possedendo redditi che possono essere dichiarati con il modello 730, non possono presentarlo
  • pur potendo presentare il 730, devono dichiarare alcuni redditi o comunicare dati utilizzando i relativi quadri del modello Redditi (RM, RT, RW)
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Attenzione: per utilizzare in compensazione crediti d’importo superiore a 5.000 è necessario chiedere l’apposizione del visto di conformità. Va compilato e presentato il modello di pagamento F24 esclusivamente mediante i servizi telematici (Fisconline/Entratel). La compensazione può essere effettuata dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (art. 3, comma 1, del decreto legge 26 ottobre 2019, n. 124).

Scendiamo più nel particolare

Parliamo di coloro che nell’anno d’imposta hanno incassato e quindi percepito redditi derivanti dal possesso di quote o azioni in imprese anche in forma di partecipazione.

Anche coloro che hanno percepito redditi di lavoro autonomo esercenti arti o professioni con partita Iva anche se questi ultimi dovranno presentare il modello redditi PF.

Saranno soggetti anche coloro che hanno percepito redditi derivanti dalla produzione di redditi da agro energie oltre i limiti previsti per lo sfruttamento della terra così come definito all’interno del decreto-legge numero 66 del 24 aprile 2014.

Per determinare il reddito ai sensi del comma 5 dell’art. 56 del TUIR, deve essere indicato: – nel rigo RD2, il totale dei capi normalizzati allevati, quale risulta dal totale B della sezione 2 del predetto schema di calcolo; – nel rigo RD3, il risultato derivante dalla seguente operazione: totale del reddito agrario normalizzato alla VI fascia (risultante dal totale A della sezione 1, dello schema di calcolo) moltiplicato per il coefficiente 219,08 e diviso per 51,64569. Tale risultato costituisce il numero di capi allevabile entro il limite previsto dall’art. 32 del TUIR; – nel rigo RD4, il numero dei capi eccedenti, ottenuto dalla differenza tra il numero dei capi allevati nella misura normalizzata risultante
dal rigo RD2, e quello dei capi allevabili di cui al rigo RD3; – nel rigo RD5, il risultato derivante dalla moltiplicazione del valore indicato nel rigo RD4 e il coefficiente 0,058532.

Sono obbligati anche coloro che hanno percepito redditi di lavoro autonomo derivanti dalla partecipazione in cooperative artigiane così come definito dall’articolo 50 del testo unico delle imposte sui redditi -TUIR.
Saranno soggetti anche coloro che eccepiscono redditi compresi classificati come diversi come quelli trovati nel seguito.

Rientrano nell’ambito di applicazione del modello redditi in questione anche l’incasso di plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate un qualificate in società di persone o di capitali che risultano residenti in paesi o territori a fiscalità privilegiata.

Non parliamo di valenze derivanti dal mio portafoglio titoli di azioni quotate in mercati regolamentati ma di vere proprie partecipazioni che sono state vendute proprio attraverso atti notarili e non tramite una gestione accentrata amministrati presso gli istituti bancari e finanziari.

Costituiscono redditi da dichiarare anche quelli provenienti da trust in qualità di beneficiario.

Sono obbligati anche coloro che hanno percepito redditi da pensione derivanti da paesi esteri e che hanno trasferito in Italia la residenza in uno dei comuni agevolati.

Sono obbligati a utilizzare il modello Redditi Persone fisiche o Modello Redditi PF i contribuenti che:

  • nell’anno precedente (cioè, quello oggetto di dichiarazione) hanno posseduto redditi d’impresa, anche in forma di partecipazione, redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva, redditi “diversi” non compresi fra quelli dichiarabili con il modello 730, plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o derivanti dalla cessione di partecipazioni non qualificate in società residenti in Paesi o territori a fiscalità privilegiata, i cui titoli non sono negoziati in mercati regolamentati, redditi provenienti da “trust”, in qualità di beneficiario
  • nell’anno precedente e/o in quello di presentazione della dichiarazione non risultano residenti in Italia
  • devono presentare anche una delle dichiarazioni: Iva, Irap, Modello 770
  • devono presentare la dichiarazione per conto di contribuenti deceduti.

Inoltre, anche i contribuenti che utilizzano il modello 730 potrebbero avere la necessità di presentare alcuni quadri del modello Redditi PF (come il quadro RW – Investimenti all’estero e/o attività estere di natura finanziaria – monitoraggio – Ivie/Ivafe).

Scadenze della dichiarazione dei redditi

Dal momento che le scadenze purtroppo cambiano quasi ogni anno ho dovuto creare un articolo ad dove trovate le Scadenze 730 Dichiarazione dei Redditi: in sintesi il riepilogo delle date.

Per quello che concerne invece il modello di dichiarazione dei redditi PF i termini di presentazione sono definiti sulla base delle disposizioni del D.P.R. n. 322 del 1998, e successive modifiche. Il modello deve essere presentato entro i termini seguenti: dal 2 maggio 2021 al 30 giugno 2021 se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale; – entro il 30 novembre 2021 se la presentazione viene effettuata per via telematica, direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato alla trasmissione dei dati. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Ti potrebbe interessare per pagare meno tasse anche consultare gratuitamente l’elenco delle delle detrazioni fiscali disponibili che molti non conoscono pur avendone sostenuto il costo.

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Fonte: Tasse-fisco.com

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