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190643201 bdc5bd9f d2d3 4ccc 9f41 7d4c91b5c7aa - Doku, la stima di Klopp e i 50 milioni che chiede il Rennes

In quanti avrebbero fatto la sua scelta, lasciando sul tavolo quel contratto che gli aveva offerto il Liverpool? Certi talenti non si pesano solo per la bellezza dei loro dribbling, ma anche per la capacità di ragionare presto da adulti, di saper valutare vantaggi e rischi, in modo maturo, a costo di negarsi qualcosa di speciale. Jeremy Doku, nel 2019, a diciassette anni, ha rinunciato a una proposta dei Reds per continuare a crescere in Belgio, perché non voleva staccarsi ancora dalla famiglia e pensava che sarebbe stato un salto nel fuoco lasciare così presto il settore giovanile dell’Anderlecht: era stato invitato ad Anfield Road e aveva visitato il centro sportivo di Melwood in compagnia del papà David. Klopp spingeva per farlo arrivare subito nell’Academy del Liverpool e provare a trasformarlo nell’erede di Mané. Doku ha ringraziato, ma non ha cambiato idea, prendendo una decisione diversa da quella che gli avevano consigliato anche i genitori: “Magari tornerete a cercarmi in futuro”.

LA PORTA APERTA – Rispetto e gratitudine: si è salutato così con i dirigenti dei Reds, investendo su se stesso. E il tempo gli ha dato ragione, perché Klopp non ha smesso di pensare a Doku, che è passato al Rennes nell’estate del 2020 per venticinque milioni e ha chiuso l’Europeo tra gli applausi, regalando emozioni e spettacolo nella nazionale belga. Ha fatto soffrire anche l’Italia, si è procurato un rigore, ha tenuto in costante pressione Di Lorenzo con le sue accelerazioni, con i suoi cambi di direzione, con i suoi blitz in area. Diciannove anni, attaccante esterno, un metro e 71: è nato ad Anversa il 27 maggio del 2002 e i suoi genitori sono ghanesi. E’ il nuovo gioiello del ct Roberto Martinez, che nei prossimi giorni valuterà con la federazione se rispettare il contratto in scadenza dopo il Mondiale in Qatar.

IL MERCATO – Doku è l’altra faccia di un Belgio, primo nel ranking della Fifa e spedito a casa dall’Italia di Mancini. È un’ala destra, ma preferisce giocare sul lato opposto per arrivare al tiro con il piede preferito. Cinque gol e sette assist in trentacinque partite nella Jupiler League con l’Anderlecht. Due gol (al Metz e all’Angers) e tre assist in trenta gare di Ligue 1 con il Rennes, che ora chiede cinquanta milioni per trattare la cessione di Doku, seguito anche dal Manchester City e dall’Arsenal. Ha un contratto fino al 2025, si è distinto all’Europeo e prima ancora in Champions. In Belgio è stato allenato da Simon Davies, Frank Vercauteren e Vincent Kompany. In Francia ha lavorato con Julien Stephan e Bruno Genesio, ex tecnico dell’Olympique Lione. Si è affidato ai manager della Icm Stellar Sports, l’agenzia che gestisce anche il regista Eduardo Camavinga, altro tesoro del Rennes, classe 2002 come Doku, e Mason Mount (1999), trequartista del Chelsea e dell’Inghilterra.

Fonte: Corrieredellosport.it

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