Condividi:
221527925 ce24b3b7 00d2 45bc 9d83 593de0acfdd3 - Domande e risposte sul Green Pass: multe a chi è senza certificato e se l’esercente non verifica rischia la chiusura

Cosa dovrà esibire un cittadino che vuole accedere ad uno dei luoghi in cui è previsto il Green Pass?
È necessario esibire la certificazione verde, con il relativo Qr code, in versione cartacea o digitale.

È necessario esibire anche il documento di identità?
Se richiesto dal verificatore, il cittadino dovrà mostrare un documento che attesti la corrispondenza con i dati anagrafici del Green Pass esibito.

Quando si va in un ristorante al chiuso a chi si deve mostrare il Green Pass? E quando?
Al momento dell’accesso alla sala chiusa, personale incaricato dovrà richiedere la certificazione verde e verificarne la validità.

Come avviene questo controllo?
Il personale addetto è dotato di un dispositivo digitale in cui è stata scaricata la app VerificaC19. Inquadrando il Qr code della certificazione sullo schermo apparirà un semaforo rosso o verde che rivelerà se il Pass è valido. Se la certificazione è scaduta, non è ancora valida o è stata revocata, scatterà la luce rossa e verrà negato l’accesso.

Quando si ritiene valido un Green Pass?
Dipende dal criterio con cui è stato rilasciato. Se in seguito a vaccinazione si ritiene valido, in Italia, dai 14 giorni dopo la prima dose e per nove mesi dopo la seconda: dopo la guarigione per sei mesi dal primo tampone positivo, in seguito a tampone negativo è valido per sole 48 ore.

È possibile avere un Green Pass non ancora valido?
Sì, se la certificazione è arrivata dopo la somministrazione, ma prima che siano trascorsi 14 giorni, non viene riconosciuta come valida al momento della verifica.

E quando può essere revocata?
In tutti i casi in cui le circostanze che hanno giustificato il rilascio sono cambiate. Ad esempio, se ci si è ammalati dopo aver fatto la prima dose o trascorse 48 ore dal test negativo. O, ancora, se si è fatta la prima dose ma non ci si è presentati all’appuntaementno per il richiamo e sono scaduti i termini.

Cosa rischia un cittadino che accede senza Green Pass in uno dei luoghi in cui vige l’obbligo?
Una sanzione da 400 a 1.000 euro a cui si aggiunge una denuncia penale nel caso in cui si utilizzasse una certificazione falsa o appartenente a un’altra persona.

In quali casi viene sanzionato il titolare di un’attività a cui sono affidati i controlli?
Solo nel caso in cui non richieda il Green Pass prima di consentire l’accesso al locale ai cittadini. Non viene invece ritenuto responsabile nel caso in cui la certificazione fosse falsa. Tranne in casi evidenti.

A quali sanzioni può essere soggetto il ristoratore che non effettua le verifiche?
A sanzioni come quelle dei clienti che possono portare fino alla chiusura del locale per cinque giorni se ripetute tre volte.

Il cittadino può rifiutarsi di mostrare il documento di identità al titolare di un’attività?
Mai. Il cittadino è sempre tenuto a mostrare il documento di identità per la verifica del Green Pass anche se chi glielo chiede non è un pubblico ufficiale.

Come funzionano invece i controlli per accedere a uno spettacolo o a uno stadio?
Anche nel caso in cui si accede a eventi in cui l’organizzazione dispone di un servizio dedicato, con la presenza di steward o altre figure assimilabili, i controlli si limiteranno alla richiesta del Green Pass. Il documento di identità potrà essere richiesto a discrezione del verificatore.

E per gli accessi a piscine, palestre, cinema, teatri?
Valgono ovunque le stesse regole. Esibizione obbligatoria della certificazione verde e richiesta di documenti di identità in caso di evidenti incongruenze o comunque a discrezione del verificatore.

Quindi se il titolare di un bar decide di chiedere il documento di identità ai clienti che accedono alla sua sala al chiuso può farlo?
Sì, non è tenuto a farlo ma se ritiene di farlo può farlo in qualsiasi momento.

Che tipo di controlli sono previsti nei luoghi della movida o nelle località turistiche?
I prefetti hanno il compito di organizzare dei servizi mirati affidati alle forze dell’ordine e alla polizia amministrativa che potranno ulteriormente verificare la documentazione mostrata e l’identità dei cittadini.
 

Fonte: Repubblica

Condividi:

Di

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito Web utilizziamo strumenti di prima o di terzi che memorizzano piccoli file (cookie) sul dispositivo. I cookie vengono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare report di navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi /prodotti (cookie di profilazione). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un’esperienza migliore. Cookie policy