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NEW YORK – “Non è un attacco a Repubblica, ma all’Italia. Mosca lo lancia per dividere gli alleati e capire fino a dove può spingersi, con l’invasione dell’Ucraina che prepara. Draghi non può accettarlo e deve rispondere in maniera forte ed unitaria”. Fiona Hill, già direttrice per la Russia al Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, confessa di non aver creduto ai suoi occhi, quando ha letto la lettera di Zakharova: “Mi sono chiesta: ma è vera? Poi ho ricordato che fanno sempre così. Il fatto che abbiano sentito la necessità di rispondere in maniera così rozza vuol dire che l’articolo ha fatto scattare qualche serio allarme nel ministero degli Esteri”.

Perché lo ha fatto?
“Intimidire e contrastare chi critica la Russia, usando la disinformazione. Gli Usa pensano che Mosca prepari una mossa in Ucraina, e senza un’azione collettiva con alleati tipo Italia, Spagna, Francia, Germania, lo farà. L’attacco di Zakharova riflette il nervosismo per le persone che avete ora alla guida del paese. Draghi è diverso dai leader del passato, l’ambasciatrice a Washington Zappia è stata alla Nato: temono che vi unirete alla reazione del mondo occidentale, cosa che andrebbe fatta. Se i russi andranno in Ucraina, metteranno a rischio ogni disputa territoriale nel mondo, dai Balcani al Pacifico”.

Crede che lo faranno?
“Penso di sì, forse intorno alle Olimpiadi invernali di Pechino. Avevano fatto lo stesso in Georgia, durante i giochi estivi. Più protestano che non è vero, più diventano sospetti. Cercano di dipingere l’Ucraina come l’aggressore, come avevano fatto dopo l’avvelenamento di Skripal, accusando i britannici”.

E che cosa c’entra “Repubblica”?
“Conosco Zakharova, è una persona molto intelligente. Usa la disinformazione per spingere gli amici della Russia in Italia ad attaccarvi, vedere come reagite voi, e soprattutto il governo”.

Si riferisce a 5 Stelle e Lega?
“Ho avuto un’impressione diversa dal presidente della Camera Fico, durante la sua recente visita a Washington. Era molto più scettico e preoccupato dei russi di quanto mi aspettassi”.

Aveva sentito le registrazioni degli emissari della Lega all’hotel Metropol di Mosca?
“Sì, una tipica azione di corruzione. Non lo hanno fatto solo con Salvini, ma anche Le Pen, la destra britannica, molti altri”.

Zakharova prende di mira anche Draghi?
“Certo, è un insulto all’Italia, non solo al vostro direttore”.

Ma il vero obiettivo non è “Repubblica”?
“No, è l’Italia. È la risposta che vogliono da Lega e 5 stelle. Fanno lo stesso negli Usa. Provocano le reazioni dei loro sostenitori, che poi accusano i critici della Russia di essere elitari combattenti della Guerra Fredda. Ma ricordiamo che nel 2008 la Russia ha invaso la Georgia, nel 2014 Crimea e Donbass, e nel 2015 la Siria”.

Che cosa vogliono?
“Dividere voi all’interno dell’Italia, e nel rapporto con gli alleati, affinché la reazione alle loro aggressioni sia meno forte”.

Come dovrebbe reagire il governo?
“Essendo pubblica la lettera di Zakharova, dovrebbe chiedere spiegazioni ufficiali”.

Che cosa vogliono in Ucraina?
“Massima flessibilità per agire come preferiscono. Pretendono reciprocità, e un nuovo accordo sulla sicurezza europea, che poi è quello vecchio della Guerra Fredda. Voglio la neutralizzazione di Ucraina e Bielorussia, il riconoscimento dell’annessione della Crimea, e il potere di veto su paesi come Georgia, Moldova, Azerbaijan e Armenia”.

E se la nostra risposta non sarà forte?
“È come un bullo nel cortile della scuola: tutti guardano, ma stanno fermi. Se avverrà, però, l’invasione dell’Ucraina sarà un problema per la sicurezza dell’Europa e dell’Italia”.

Fonte: Repubblica

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