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PARIGI – Con quasi tre milioni di piscine private, la Francia si è conquistata un posto al sole. E’ diventato infatti il paese europeo con più vasche nelle quali tuffarsi, il secondo al mondo dopo gli Stati Uniti. La tendenza era già in corso da qualche anno ma la pandemia ha dato un’accelerazione alle nuove costruzioni. Un boom “spettacolare” secondo la Fédération des Professionnels de la Piscine (Ffp) che nel 2020 ha registrato +28% degli ordini rispetto all’anno precedente con punte fino a +61% l’estate scorsa. 

I francesi sognano il loro piccolo angolo azzurro, tanto che le imprese del settore sono costrette ormai a organizzare lunghe liste d’attesa. Complice anche il rincaro e la penuria di alcune materie prime nel settore dell’edilizia, bisogna aspettare fino a due, tre anni per avere la consegna di piscine interrate ma anche fuori terra. Sulle duecentomila nuove vasche installate l’anno scorso, più poco più 70mila erano interrate. “Prima era di moda avere piscine profonde di 12 metri per 6, ma oggi sono piccole piscine, molto ben attrezzate, in media di 37 metri quadrati” osserva Gilles Mouchiroud, presidente della Ffp che riunisce le aziende del settore. 

Con i viaggi ancora limitati, estati sempre più calde, tutto esaurito in molte località di mare, cresce la voglia di potersi fare una nuotata senza muoversi da casa. E per alcuni proprietari sta diventando anche un business. La Francia è diventata infatti la patria di nuove applicazioni come Swimmy – da poco disponibile anche in Italia – in cui è possibile affittare per qualche ora la piscina di un vicino. “Abbiamo decuplicato il nostro fatturato a maggio rispetto all’anno scorso” ha raccontato Raphaëlle de Monteynard, la fondatrice di Swimmy, che prima lavorava nel settore della comunicazione.

L’idea è venuta mentre prendeva il sole con amici in una casa di campagna. “Ci siamo resi conto che le piscine intorno a noi erano vuote – ricorda Monteynard – e abbiamo pensato che sarebbe stato bello farle utilizzare ad altre persone”. Quando è stata lanciata, durante l’estate 2017, la piattaforma, ora chiamata “l’Airbnb delle piscine”, aveva fatto meno di cento transazioni. Nel 2020 sono state più di 16mila (con una spesa media per chi affitta di 18 euro per mezza giornata), e oltre 120 mila utenti, che possono selezionare anche diverse opzioni, come quella barbecue tra amici dopo bagno pomeridiano. La start-up francese, ora attiva anche negli Stati Uniti, ha registrato un fatturato di 1,5 milione di euro, che dovrebbe triplicare nel 2021.

Fonte: Repubblica

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