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E’ morto il bimbo di nove anni ricoverato all’ospedale Regina Margherita di Torino dopo essere precipitato in una cabina della funivia Stresa-Mottarone nel Verbano con a bordo almeno 15 persone. Le vittime, secondo le testimonianze del 118 e dei soccorritori sarebbero a questo punto 14 tra cui forse altri minorenni. Un altro bimbo di 5 anni è stato portato nell’ospedale infantile con trauma cranico, toraco-addominale e fratture agli arti inferiori. Sarebbe cosciente.”Abbiamo fatto tutto il possibile ma dopo poche ore di tentativi non ce l’ha fatta”  dice uno dei medici che ha seguito le sue condizioni.

Precipita funivia Stresa-Mottarone, i soccorritori nei pressi della cabina caduta

773060 thumb rep 230521 funivia soccorsi cc - Funivia Stresa-Mottarone, precipita una cabina. Le vittime sono 14: non ce l'ha fatta uno dei due bimbi in ospedale

La sindaca di Stresa, Marcella Severino, è sul luogo dell’incidente: “I testimoni hanno visto la cabina arretrare velocemente e poi all’altezza del pilone si è  scarrucolata ed è stata sbalzata giù”. Secondo Severino il tecnico incaricato della manutenzione della funivia “ha detto che tutto era in ordine”. “Oggi – ha aggiunto la sindaca parlando con i giornalisti –  non cerchiamo le cause, ma sappiamo che prima della riapertura di ieri sono stati fatti i collaudi”. La stessa sindaca conferma che “la fune è tranciata di netto”

Le condizioni dei due bambini

Lottano per la vita i due bimbi sopravvissuti all’incidente della funivia Stresa-Mottarone nel Verbano in cui sono morte almeno 12 persone. I due bambini, di 5 e 9 anni, erano sulla cabina della funivia. Al momento non sono note le identità o le nazionalità, sono stati soccorsi dal 118, le loro condizioni sono molto gravi e sono stati trasportati in elicottero fino all’Oval Lingotto dove con le ambulanze sono stati portati all’ospedale infantile Regina Margherita. Il primo bambino, di 5 anni, ha varcato la soglia del pronto soccorso alle 14.45. Le sue condizioni sono gravi per le ferite riportate, diversi traumi alla testa e al torace, fratture alle gambe. Era cosciente quando l’ambulanza lo ha trasferito dall’elicottero con cui è arrivato dal Mottarone, fino all’ingresso dell’ospedale. Grave il secondo bambino, che avrebbe 9 anni. È arrivato dopo circa mezz’ora in condizioni critiche. I medici sono riusciti a rianimarlo: arrivato in pronto soccorso gli è stato praticato il massaggio cardiaco dopo che il suo cuore ha smesso di battere. È stato poi sottoposto alla tac ed è stato intubato. Ha riportato un grave trauma cranico e fratture alle gambe.

Il cordoglio del capo dello Stato e del governo 

“Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita – dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota – Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l’Italia. A questi sentimenti si affianca il richiamo al rigoroso rispetto di ogni norma di sicurezza per tutte le condizioni che riguardano i trasporti delle persone”.

“Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa – Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bimbi rimasti gravemente feriti e ai loro familiari”. Lo afferma il presidente del consiglio Mario Draghi che segue ogni aggiornamento in costante contatto con il ministro Enrico Giovannini, con la Protezione Civile e con le autorità locali.

Funivia del Mottarone, la testimone: “Abbiamo sentito un botto pazzesco, poi un altro”

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La cabina della funivia Mottarone precipitata all’improvviso

La cabina della funivia è crollata poco prima delle 13. Non si conoscono ancora le cause ma la cabina, arrivata in prossimità dell’ultimo pilone, quindi in uno dei punti più alti del tragitto verso la montagna nei pressi del Lago Maggiore, è caduta, forse per il cedimento di una fune. “C’è un cavo tranciato, gli altri sono intatti, ma le questioni tecniche competono ad altri”, dice il tenente il colonnello Giorgio Santacroce, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania. “Al momento non risultano problemi di manutenzione – aggiunge – ma faremo tutti gli accertamenti possibili”. Secondo la prima ricostruzione, “il cavo portante si è staccato all’altezza dell’ultimo pilastro – spiega – e, nonostante dovrebbero esserci dispositivi di sicurezza, la cabinovia si è staccata”. Un volo di una quindicina di metri, in seguito al quale “la cabinovia è rotolata a valle, finendo la corsa contro gli alberi”.

Racconta una testimone, Grazia Aguzzi: “Verso le 12.30 si è sentito un botto pazzesco, poi si è sentito come qualcosa che stesse rotolando e poi un’altra botta pazzesca. Infine tutto era in silenzio”. Vanessa Rizzo, che lavora al maneggio Equus Valley: “Abbiamo sentito un piccolo boato e poi abbiamo visto i cavi volare per terra. Abbiamo visto le altre persone che scendevano con l’altra cabina: le hanno fatto scendere con le scale. Quando sono arrivati i vigili del fuoco non potevano passare perché i cavi erano proprio sulla strada”.

Probabile che abbia ceduto la fune traente della cabina che stava salendo, tra la stazione di arrivo e l’ultimo pilone. La cabina potrebbe essere scivolata a forte velocità lungo la fune portante – mentre il cavo traente si sfilava e cadeva – schiantandosi sul pilone e poi precipitando a terra. Il procuratore di Verbania Olimpia Bossi ha disposto il sequestro dell’impianto. Dai primi accertamenti sembrerebbe confermato che un cavo della funivia si è tranciato di netto, mentre bisognerà perchè la cabina si sia staccata nonostante i sistemi di sicurezza.

Funivia Mottarone, le difficoltà dei soccorritori a raggiungere il luogo dell’incidente

Le squadre di soccorso sono arrivate sul posto del crollo della funivia, c’è voluto tempo per individuare il punto in cui è caduta, perché la zona sottostante è impervia. Sul luogo dell’incidente, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico sono ancora al lavoro insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri. Nella salita verso il Mottarone un camion dei vigili del fuoco si è ribaltato, ma nessuno fra i soccorritori si sarebbe fatto male. Sono state chiuse le strade che portano in vetta.

La storia della funivia Stresa-Mottarone

La funivia che raggiunge quota 1491 metri è stata rimessa in funzione il 24 aprile dopo il lockdown. Tra il 2014 e il 2016 l’impianto era stato chiuso e la ditta Leitner di Vipiteno lo aveva rinnovato, con una spesa complessiva di quattro milioni, effettuando il collaudo. La funivia compie un tragitto di una ventina di minuti dal lago al Mottarone e ogni 20 minuti parte una nuova corsa.

La funivia ha sostituito il 1° agosto 1970 la vecchia ferrovia a cremagliera che era stato inaugurata nel 1963. Costruita in tre anni, collega in due tronchi il “Lido” di Stresa, di fronte all’Isola Bella, al Mottarone, la montagna che sorge tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. Durante l’inverno viene utilizzata dagli sciatori, molti da Milano, per raggiungere le diciassette piste tra 1491 e 1270 metri. Ma è frequentatissima anche senza neve – il New York Times nel 1954 aveva inserito il Mottarone tra i dieci panorami più belli al mondo, con la vista sul lago, le Isole Borromee e le Alpi circostanti – per salire al giardino botanico Alpinia, e da qualche anno per la pista su rotaia Alpyland, con gli slittini, oltre al trekking, al parapendio e alle discese in mountain bike.

La proprietà della funivia Stresa Mottarone

L’impianto è di proprietà del Comune di Stesa, ma è dato in gestione alla società Ferrovie del Mottarone. Non si tratta di un impianto di risalita in senso stretto, ma rientra nei servizi di trasporto pubblico locale. Chiusa nel 2014 una revisione generale, la funivia del Mottarone ha riaperto nel 2016 dopo due anni di lavori di manutenzione e ammodernamento, affidati alla società Leitner. Il 13 agosto 2016 è stata inaugurata la riapertura della funivia e tra ottobre-dicembre 2016 sono state anche rinnovate le relative stazioni di riferimento della funivia.

Fonte: Repubblica

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